Decreto ministeriale n. 80 del 31/03/2022
Modifiche al DM n. 223 del 29 maggio 2020 relativo al rinnovo parchi autobus per i servizi di trasporto pubblico locale e regionale di interesse delle Regioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto interviene sul DM 29 maggio 2020, n. 223, che disciplina il riparto e le modalità di erogazione delle risorse destinate al rinnovo dei parchi autobus per i servizi di trasporto pubblico locale e regionale. Le modifiche sono motivate dalla perdurante emergenza sanitaria e dalla necessità di agevolare il completamento delle procedure, anche alla luce del divieto progressivo di circolazione dei veicoli più inquinanti adibiti a TPL. In particolare, viene prorogato al 31 ottobre 2022 il termine per l’utilizzo delle risorse riferite al 2021, viene prevista una possibilità straordinaria per le regioni di acquistare autobus immediatamente disponibili in caso di gravi crisi aziendali, e sono aggiornati i requisiti e gli equipaggiamenti ammissibili a contribuzione per i nuovi mezzi. Viene inoltre eliminata una precedente previsione di revoca parziale con decurtazione del 20% delle risorse.
Modifiche al decreto n. 223/2020 sul riparto e l’erogazione delle risorse per il rinnovo degli autobus del trasporto pubblico locale e regionale
Modifiche al DM 29 maggio 2020, n. 223 sul rinnovo degli autobus TPL
Il decreto modifica il DM 29 maggio 2020, n. 223, recante il riparto e le modalità di erogazione delle risorse del Fondo investimenti 2018 e 2019 destinate al rinnovo dei parchi autobus impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale e regionale. L’intervento si colloca nel quadro della proroga dello stato di emergenza COVID-19 disposta dall’articolo 1 del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, e tiene conto del divieto progressivo di circolazione dei veicoli M2 e M3 adibiti a TPL alimentati a benzina o gasolio con classe Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, previsto dall’articolo 4, comma 3-bis, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito dalla legge 9 novembre 2021, n. 156.
Finalità dell’intervento
Le modifiche sono adottate per rispondere alle difficoltà operative segnalate dalle regioni e per favorire l’avanzamento delle procedure di rinnovo dei mezzi. Il decreto considera infatti la permanenza di criticità sanitarie e organizzative che rendono difficoltoso rispettare alcune scadenze amministrative, nonché l’esigenza di evitare carenze di mezzi nei servizi di trasporto pubblico locale in conseguenza del progressivo irrigidimento dei divieti di circolazione per i veicoli più inquinanti.
Proroga del termine per l’utilizzo delle risorse
All’articolo 2, comma 4, del DM n. 223/2020, il termine del 28 febbraio 2022 è prorogato al 31 ottobre 2022. La proroga riguarda l’utilizzo delle risorse assegnate per l’anno 2021 e consente un lasso temporale più ampio per completare le procedure connesse all’acquisto dei nuovi autobus.
Acquisto straordinario di autobus immediatamente disponibili
Dopo l’articolo 2, comma 7, è inserito il comma 7-bis, che introduce una facoltà straordinaria per le regioni. In caso di gravi crisi aziendali, anche determinate dall’emergenza sanitaria da Covid-19, e al fine di garantire la regolarità e continuità dei servizi, le regioni possono utilizzare integralmente o parzialmente le risorse assegnate per acquistare autobus immediatamente disponibili per la messa in servizio, mediante procedure di evidenza pubblica.
La facoltà è subordinata a:
- un apposito provvedimento regionale motivato;
- la comunicazione del provvedimento al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili;
- il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 4 e dei vincoli di cui agli articoli 8 e 9 del DM n. 223/2020.
Requisiti tecnici, sicurezza e dotazioni ammissibili
L’articolo 4 è modificato in più punti per aggiornare la disciplina tecnica degli autobus finanziabili.
In primo luogo, il comma 5 è sostituito prevedendo che, oltre alle dotazioni già contemplate dal comma 2, gli autobus siano corredati anche di:
- telecamere per videosorveglianza a circuito chiuso;
- sistema di chiamata in caso di emergenza;
- adeguata protezione della postazione del conducente.
In secondo luogo, al comma 6 viene soppressa la previsione che consentiva di individuare requisiti per dotazioni ed equipaggiamenti in relazione a specifiche esigenze territoriali.
Viene inoltre introdotto il comma 6-bis, che rende ammissibili a contribuzione, pur non essendo obbligatori, i seguenti equipaggiamenti:
- impianto di climatizzazione dell’aria, per riscaldamento e raffrescamento;
- sistema di diagnostica del mezzo in grado di comunicare alla centrale AVM eventuali anomalie di funzionamento;
- indicatori digitali di percorso;
- sistema informativo multimediale di bordo, per informazioni sulle fermate e intrattenimento a bordo;
- installazione di modem/router wi-fi;
- sistema di allarme incendi ed estinzione automatica nel vano motore;
- frenata assistita.
Infine, al comma 9, il richiamo ai soli commi 3 e 4 è esteso ai commi 3, 4, 5 e 6-bis.
Revoca delle risorse
All’articolo 7, comma 1, è soppressa la previsione secondo cui la revoca delle risorse avveniva in misura ridotta, con una decurtazione pari al 20% dell’importo oggetto di revoca. Il decreto elimina quindi tale meccanismo di attenuazione della revoca previsto dalla disciplina originaria.
Efficacia
Il decreto acquisisce efficacia dalla data di comunicazione alle regioni dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo. Inoltre, la nuova formulazione dell’articolo 4, comma 5, si applica soltanto alle procedure di acquisto avviate successivamente a tale momento, con conseguente applicazione non retroattiva delle nuove prescrizioni tecniche.
Punti principali
Proroga del termine per l’utilizzo delle risorse
Il termine del 28 febbraio 2022 previsto dall’articolo 2, comma 4, del DM n. 223/2020 è prorogato al 31 ottobre 2022. La proroga è giustificata dalla situazione emergenziale da COVID-19 e dall’esigenza di consentire alle amministrazioni di completare le procedure di rinnovo degli autobus destinati al TPL e al trasporto regionale.
Acquisto straordinario di autobus immediatamente disponibili
Viene inserito l’articolo 2, comma 7-bis, che consente alle regioni, in caso di gravi crisi aziendali anche determinate dall’emergenza sanitaria, di utilizzare integralmente o parzialmente le risorse assegnate per acquistare, tramite procedure di evidenza pubblica, autobus immediatamente disponibili per la messa in servizio. La facoltà è subordinata a un provvedimento regionale motivato e alla comunicazione al Ministero.
Aggiornamento di sicurezza e dotazioni ammissibili
L’articolo 4 del DM n. 223/2020 viene modificato per rafforzare i requisiti degli autobus: sono resi obbligatori ulteriori equipaggiamenti di sicurezza a bordo, tra cui videosorveglianza a circuito chiuso, chiamata di emergenza e protezione della postazione del conducente. Sono inoltre rese ammissibili a contribuzione varie dotazioni non obbligatorie, tra cui climatizzazione, diagnostica di bordo, indicatori digitali di percorso, sistema multimediale, wi-fi, allarme incendi ed estinzione automatica nel vano motore e frenata assistita.
Eliminazione della decurtazione del 20% in caso di revoca
All’articolo 7, comma 1, è soppressa la previsione che consentiva la revoca delle risorse in misura ridotta con una decurtazione del 20% dell’importo oggetto di revoca.
Efficacia e decorrenza delle nuove regole
Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione alle regioni dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo. La nuova disciplina sulle dotazioni di cui all’articolo 4, comma 5, si applica alle procedure di acquisto avviate successivamente a tale data.
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