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Ordinanza

Ordinanza n. 686/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500400

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: affidamento diretto a Siram S.p.a. della prosecuzione contrattuale del servizio di manutenzione e conduzione degli impianti regionali, con stipula del relativo contratto

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato il decreto regionale che ha disposto la prosecuzione contrattuale del servizio e l'affidamento a Siram S.p.a., nonché gli atti presupposti, chiedendo anche la declaratoria di inefficacia del contratto e la condanna della Regione ad aderire alla Convenzione Consip SIE4 e a stipulare il contratto con la ricorrente. Dal testo emerge che la controversia riguarda la legittimità della prosecuzione contrattuale ai sensi dell'art. 6, comma 2, lett. b), dell'allegato II al d.lgs. 115/2008. La ricorrente ha rappresentato un interesse cautelare, ma ha dedotto che tale interesse potesse essere tutelato mediante la sollecita definizione del giudizio di merito.

La decisione

Il TAR non ha deciso i motivi di illegittimità dedotti né la domanda di inefficacia del contratto o quella di stipulazione del contratto con la ricorrente. Rilevato che la stessa ricorrente ha indicato nella rapida trattazione del merito lo strumento idoneo a tutelare il proprio interesse cautelare, il Collegio ha fissato l'udienza pubblica ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. La trattazione non può avvenire prima del 21 maggio 2026, data di scadenza della Convenzione Consip SIE4; per tale ragione l'udienza di merito è stata fissata al 18 novembre 2026. Il TAR ha inoltre osservato che, ove il ricorso fosse accolto, la posizione della ricorrente potrebbe comunque trovare tutela per equivalente. Non risulta adottata una misura sospensiva né una statuizione sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    l'udienza pubblica ai sensi dell’art. 55, comma 10 c.p.a.

    La disposizione è applicata per fissare sollecitamente la trattazione nel merito quando la definizione della controversia costituisce la forma di tutela richiesta o ritenuta idonea rispetto all'interesse cautelare.

  • art. 6, comma 2, lett. b), allegato II al d.lgs. 115/2008

    Prosecuzione contrattuale ai sensi dell’art. 6, comma 2, lett. b) dell’allegato II al d.lgs. 30 maggio 2008, n° 115

    È la base normativa indicata dall'amministrazione per la prosecuzione contrattuale del servizio; la sua legittimità non è stata ancora valutata nel merito.

Massime di principio

  • Quando la stessa parte ricorrente ritiene che il proprio interesse cautelare possa essere adeguatamente tutelato mediante una rapida definizione del merito, il giudice può privilegiare la fissazione dell'udienza pubblica di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., senza adottare una misura cautelare sospensiva.
  • La fissazione dell'udienza di merito non comporta una decisione anticipata sulla fondatezza delle censure, sull'inefficacia del contratto o sulle domande di reintegrazione e risarcimento.
  • La scadenza della convenzione cui il ricorrente intende aderire non impedisce, di per sé, la tutela per equivalente qualora il ricorso venga successivamente accolto.

Come è indicizzato

MaterieIn house e affidamenti senza garaRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareResponsabilità precontrattualeConcorrenza ed evidenza pubblica

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