Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23141/2022 del 14/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Giudice del Tribunale di Nocera Inferiore che non aveva convalidato l'arresto in flagranza eseguito dagli operatori di polizia giudiziaria nei confronti di Bergaminelli. I fatti contestati: la polizia sorprendeva quattro giovani che si dileguavano; Bergaminelli avrebbe chiuso la porta di un locale e possedeva le chiavi; all'interno venivano trovati bilancini, sostanze stupefacenti (complessivi gr. 13,45 di cocaina in 52 dosi e gr. 7,03 di marijuana), materiale per il confezionamento e numerose bustine. Il Giudice di merito non convalidò l'arresto ritenendo incerta la disponibilità esclusiva dell'immobile all'indagato e valorizzando dichiarazioni acquisite in udienza (proprietario che non escluso disponibilità a Bergaminelli) e l'assenza di elementi nei confronti degli altri giovani, mentre il PM sosteneva che il giudice aveva erroneamente valutato elementi acquisiti successivamente e aveva frazionato il contesto probatorio, omettendo di considerare il comportamento evasivo, il possesso delle chiavi e le modalità di detenzione indicative di spaccio.

La decisione

Il giudice della cognizione che ha esaminato il ricorso (sezione competente) ha ritenuto fondato il ricorso del Pubblico Ministero e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. La Corte ha stabilito che, in sede di convalida, il controllo del giudice deve limitarsi alla verifica della legittimità dell'intervento della polizia giudiziaria sulla base degli elementi conoscibili al momento dell'arresto; non sono rilevanti per la convalida elementi acquisiti successivamente in udienza. Alla luce degli elementi emersi prima dell'adozione della misura (comportamento evasivo alla vista delle volanti, chiusura del locale, possesso delle chiavi, quantitativi e modalità di detenzione dello stupefacente, materiale per il confezionamento) l'arresto è stato ritenuto legittimo e il provvedimento di non convalida annullato. Pertanto la convalida si intende sostanzialmente confermata e l'arresto legittimato.

Norme richiamate

  • codice di procedura penale

    art. 380, comma 2, lett. h)

    Usata per richiamare i reati per i quali può sussistere motivo di arresto in flagranza; la decisione osserva che la verifica del giudice in sede di convalida deve limitarsi agli elementi conoscibili al momento dell'arresto

  • codice di procedura penale

    Richiamato a supporto delle regole sulla convalida dell'arresto e sui limiti della valutazione giudiziale in quella sede

  • codice di procedura penale

    art. 386, comma 3 e art. 390, comma 1

    Citati in relazione ai termini procedurali che il giudice deve osservare nella convalida e al controllo dell'osservanza dei termini

  • codice di procedura penale

    Richiamati per definire gli estremi della flagranza e dell'ipotizzabilità dei reati, cui la verifica della convalida deve riferirsi

  • DPR 309/1990 (Testo unico stupefacenti)

    Norma sostanziale contestata (detenzione e cessione di sostanze stupefacenti); la gravità del fatto contestato rendeva obbligatorio l'arresto in flagranza secondo gli operanti

Massime di principio

  • In sede di convalida dell'arresto il giudice deve valutare soltanto gli elementi conoscibili dalla polizia giudiziaria al momento dell'arresto; informazioni acquisite successivamente in udienza non possono essere usate per disconoscere la legittimità dell'arresto.
  • Comportamenti evasivi alla vista delle forze dell'ordine, il possesso delle chiavi di un locale in cui è rinvenuta droga, quantitativi consistenti e presenza di bilancini e materiale per il confezionamento sono elementi idonei a fondare il fumus commissi delicti e la flagranza, giustificando la convalida dell'arresto.
  • L'incensuratezza dell'arrestato o l'assenza di droga addosso ad altre persone presenti non escludono automaticamente la riconducibilità dello stupefacente all'arrestato se esistono elementi indiziarî di disponibilità e gestione (es. chiavi, chiusura della porta, modalità di conservazione).
  • Il giudice non può sostituire il proprio apprezzamento sulla gravità indiziaria con quello degli operatori di polizia nella fase di convalida; la verifica è di legittimità e ragionevolezza dell'intervento, non un sindacato completo sulla responsabilità.
  • In situazioni analoghe è fondamentale documentare nel verbale di arresto le circostanze note agli operatori al momento dell'intervento (comportamento, rinvenimenti materiali, collegamenti oggettivi) perché costituiscono il perimetro valutabile in sede di convalida.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.