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Ordinanza

Ordinanza n. 287/2026 - Roma, Sezione 4Q

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo per l’annullamento previa sospensione: - della graduatoria di ammissione alla prova scritta del concorso pubblico per esami e titoli, a 587 posti di dirigente scolastico, divisi a livello regionale tra i vari U.S.R. e nella parte in cui non contempla il nominativo di parte ricorrente. Nello specifico l’avviso n. 30232 del 24 maggio 2024 nonché l’elenco degli ammessi alla prova scritta nella Regione Campania; - per quanto di ragione, e quale atto preordinato seppur non immediatamente lesivo, del bando di concorso DDG n. 2788/23, per l'ammissione al concorso pubblico per esami e titoli, a 587 posti di dirigente scolastico, nella parte in cui all’art. 6 comma 9, dispone che “all’esito della preselezione sono ammessi a sostenere la prova scritta di cui all’articolo 7, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a concorso per ciascuna regione. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi nonché i soggetti di cui all’articolo 6, comma 4, del DM che sono esonerati dalla prova di cui al presente articolo”; - analogamente, e sempre quale atto preordinato, dell’art. 6 del D.M. 194/2022 nella parte in cui impone analoga previsione quale fonte sovraordinata e dunque nella parte in cui stabilisce che il voto minimo per accedere alla prova scritta sia determinato su base regionale e non sia invece previamente determinato su base nazionale e/o in misura superiore alla soglia di sufficienza; - del DPCM del 3 ottobre 2023 con il quale si autorizzano, per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, le procedure per la copertura di complessivi 979 posti di dirigente scolastico, distribuendo, ai sensi del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, il 60% (587 posti) assegnato alla procedura ordinaria e la restante alla procedura straordinaria; - della prova preselettiva somministrata ai candidati; - di tutti gli atti di concorso emanati degli Uffici Scolastici Regionali in applicazione di quanto disposto dai predetti bando e D.M.; - degli esiti della prova preselettiva sostenuta in data 23 maggio 2024; - del punteggio attribuito a parte ricorrente; - dei verbali di redazione e/o validazione dei quesiti somministrati a parte ricorrente; - di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso, ivi compreso: i provvedimenti (ad oggi non conosciuti) con cui ciascun USR ha provveduto a fissare le date della prova scritta di concorso, nonché a convocare i candidati i cui nominativi risultano riportati nelle predette graduatorie; per quanto possa occorrere, per l'accertamento del diritto degli odierni ricorrenti a partecipare alle successive prove di concorso (prova scritta) nell'ambito del nominato concorso; - di tutti gli atti, anche non noti, non conosciuti e collegati a quelli sopradescritti e censurati per i motivi sottostanti o comunque in atti. Per l'accertamento e la declaratoria del diritto di parte ricorrente ad essere ammessa - anche in via cautelare - alla prova scritta di cui al detto concorso pubblico per esami e titoli, a 597 posti di dirigente scolastico. Per la condanna in forma specifica ex art. 30, comma 2, c.p.a. delle Amministrazioni intimate all'adozione del relativo provvedimento - anche cautelare - di ammissione di parte ricorrente a partecipare alla prova scritta di cui al detto concorso pubblico per esami e titoli, a 597 posti di dirigente scolastico e, comunque, in via subordinata, al risarcimento dei danni in forma specifica. Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 17\9\2025 per l’annullamento: - del decreto USR Campania n. 58017 pubblicato in data 31 luglio 2025 di approvazione della graduatoria finale del concorso per titoli ed esami di cui al D.D. n. 2788 del 18/12/2023 per il reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali dei ruoli regionali della Campania, contenuta nell’allegato elenco (Allegato1), che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto, in conformità a quanto disposto dai commi 2 e 3, dell’art. 10 del bando di Concorso, nonché di tutte le e successive modifiche, rettifiche e/o integrazioni; - di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso.

Giustizia amministrativa202408126

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria degli ammessi alla prova scritta e successiva graduatoria finale del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici, nonché gli atti presupposti, inclusi bando, disciplina della preselezione, prova preselettiva ed esiti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Due candidati hanno impugnato la graduatoria di ammissione alla prova scritta del concorso pubblico per esami e titoli per il reclutamento di dirigenti scolastici, nella parte in cui non risultavano inclusi, unitamente agli atti presupposti e connessi. Sono stati contestati, tra l'altro, il bando, la previsione secondo cui alla prova scritta sono ammessi un numero di candidati pari a tre volte i posti disponibili per ciascuna regione, con ammissione anche dei candidati collocati a pari merito con l'ultimo ammesso, la disciplina ministeriale della preselezione, la distribuzione regionale dei posti, la prova preselettiva, il punteggio conseguito e la validazione dei quesiti. È stato chiesto l'annullamento degli atti, l'accertamento del diritto all'ammissione alla prova scritta e la condanna in forma specifica, anche cautelare, all'ammissione. Con motivi aggiunti è stata impugnata anche la graduatoria finale del concorso per la Campania. Poiché il ricorso era stato proposto soltanto nei confronti di alcuni controinteressati, i ricorrenti hanno chiesto l'autorizzazione alla notifica per pubblici proclami, in considerazione dell'elevato numero dei controinteressati e delle difficoltà di reperirne gli indirizzi.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito le domande di annullamento, accertamento e ammissione alla prova scritta. Rilevata la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati inseriti nelle graduatorie impugnate, ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione, sui siti istituzionali del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, del testo integrale del ricorso introduttivo, dei motivi aggiunti e dell'ordinanza, insieme a un avviso contenente gli elementi identificativi del giudizio, delle parti, degli atti impugnati, dei motivi, dei controinteressati e delle modalità di consultazione del processo. L'amministrazione è stata onerata di mantenere la documentazione pubblicata fino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado, di rilasciare ai ricorrenti un'attestazione dell'avvenuta pubblicazione e di predisporre sulla home page il collegamento alla sezione "Atti di notifica". Gli adempimenti devono essere eseguiti entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, con deposito della prova entro i successivi cinque giorni; il mancato rispetto dei termini comporta l'improcedibilità del gravame. L'ordinanza dispone quindi l'integrazione del contraddittorio e rinvia ogni valutazione sul merito.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente al giudice di disporre le modalità necessarie per assicurare l'integrazione del contraddittorio.

  • art. 49, comma 1, c.p.a.

    Quando il ricorso sia stato proposto solo contro taluno dei controinteressati, il presidente o il collegio ordina l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri

    Impone l'integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati non evocati in giudizio.

  • art. 49, comma 3, c.p.a.

    Costituisce la base normativa per le modalità di integrazione del contraddittorio, anche mediante notificazione per pubblici proclami.

  • art. 52, comma 2, c.p.a.

    Consente di autorizzare forme particolari di notificazione quando il numero dei destinatari o le difficoltà di reperimento degli indirizzi rendano particolarmente gravosa la notificazione ordinaria.

  • art. 30, comma 2, c.p.a.

    È richiamato nella domanda dei ricorrenti per la condanna in forma specifica, senza che l'ordinanza ne esamini il merito.

Massime di principio

  • Quando il ricorso amministrativo è stato notificato soltanto ad alcuni controinteressati, il giudice deve disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri controinteressati necessari.
  • In presenza di un numero elevato di controinteressati e di prevedibili difficoltà nel reperimento dei loro indirizzi, l'integrazione del contraddittorio può essere autorizzata mediante notificazione per pubblici proclami attraverso la pubblicazione del ricorso, degli atti successivi e del provvedimento autorizzatorio sui siti istituzionali dell'amministrazione.
  • L'ordinanza che autorizza la notificazione per pubblici proclami può prescrivere il contenuto minimo dell'avviso, la pubblicazione del testo integrale degli atti processuali, la permanenza online della documentazione, l'attestazione dell'avvenuta pubblicazione e il collegamento dalla home page alla sezione dedicata agli atti di notifica.
  • Il mancato compimento degli adempimenti di pubblicazione entro il termine perentorio stabilito dal giudice, nonché il mancato deposito tempestivo della relativa prova, può comportare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzoTermini del procedimento

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