Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 22489/2023 del 26/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

La controversia riguarda due distinti decreti del Giudice di Pace di Torino che avevano disposto la proroga del trattenimento amministrativo di un cittadino marocchino presso il CPR di Torino. Nel primo procedimento, il ricorrente ha censurato la proroga di trenta giorni del 19 maggio 2021 sostenendo che, alla data della decisione, la chiusura delle frontiere del Marocco per emergenza Covid-19 rendeva privo di concreta prospettiva il rimpatrio e quindi illegittima la proroga ai sensi dell'art. 14 d.lgs. 286/1998 e dell'art. 15 della Direttiva 2008/115/CE. Nel secondo procedimento, contro il decreto del 18 giugno 2021, ha dedotto: motivazione apparente o inesistente del provvedimento, per il mero rinvio alle motivazioni della Questura e al verbale d'udienza senza esame delle difese svolte; illegittimità della proroga per assenza dei presupposti normativi e mancanza di prospettiva ragionevole di rimpatrio; incompetenza funzionale del commissario capo che avrebbe sottoscritto la richiesta senza delega del Questore. La Corte ha anche riunito i ricorsi per connessione oggettiva e soggettiva.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso proposto avverso il decreto del 19 maggio 2021, ritenendo che la dedotta impossibilità di rimpatrio non fosse decisiva perché la proroga scadeva dopo la data indicata come riapertura delle frontiere, e che l'accertamento dell'effettiva riapertura nel periodo successivo fosse questione di fatto non scrutinabile in cassazione. Ha invece accolto il primo motivo del ricorso contro il decreto del 18 giugno 2021, dichiarando assorbiti gli altri, perché il provvedimento impugnato era affetto da motivazione apparente: il giudice di pace si era limitato a richiamare le ragioni della Questura e il verbale d'udienza, senza confrontarsi con le specifiche eccezioni difensive sollevate in udienza. Il decreto del 18 giugno 2021 è stato quindi cassato senza rinvio, perché erano ormai scaduti i termini per celebrare un nuovo giudizio di convalida/proroga. Le spese sono state compensate integralmente per reciproca soccombenza in relazione al primo procedimento e per l'intero giudizio relativo al secondo.

Norme richiamate

  • art. 335 c.p.c.

    "la riunione delle impugnazioni ... è obbligatoria ... ove investano lo stesso provvedimento"

    La Corte richiama la riunione dei ricorsi per connessione, anche in cassazione, quando le cause sono connesse e la trattazione separata potrebbe condurre a soluzioni contrastanti.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È il parametro di censura per la denunciata violazione di legge sostanziale in tema di trattenimento e proroga.

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    È il parametro di censura per il vizio di motivazione apparente o inesistente del decreto impugnato.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato in relazione al dedotto vizio di motivazione e alla necessità di pronuncia sulle difese svolte.

  • art. 111, comma 6, Cost.

    Richiamato a fondamento dell'obbligo di motivazione del provvedimento giurisdizionale.

  • art. 14, commi 4, 5 e 5-bis, d.lgs. n. 286/1998

    Disciplina i presupposti e la proroga del trattenimento dello straniero ai fini del rimpatrio; la Corte distingue tra profili di legittimità sostanziale e insufficienza motivazionale del decreto.

  • art. 15, paragrafi 2 e 4, Direttiva 2008/115/CE

    Richiamato quale fonte eurounitaria sui presupposti del trattenimento e della sua proroga, in particolare sulla necessità di una ragionevole prospettiva di allontanamento.

  • art. 14, comma 5, d.lgs. n. 286/1998

    È la base normativa della richiesta di proroga del trattenimento esaminata dal giudice di pace.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Richiamato per la trattazione camerale e per le memorie depositate dal ricorrente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità le impugnazioni contro provvedimenti diversi ma connessi possono essere riunite quando vi sia identità di parti e connessione oggettiva, specie se la trattazione separata potrebbe produrre decisioni contrastanti.
  • La proroga del trattenimento amministrativo dello straniero richiede che, al momento della decisione, sussista una concreta e ragionevole prospettiva di rimpatrio; tuttavia la valutazione di tale prospettiva va compiuta in relazione alla situazione effettivamente esistente nel periodo di durata della proroga e non su mere ipotesi future.
  • In sede di legittimità non può essere rivalutato l'accertamento di fatti storici sopravvenuti o comunque esterni al provvedimento impugnato, come l'effettiva riapertura delle frontiere di uno Stato estero in un determinato arco temporale.
  • Il vizio di motivazione apparente ricorre quando il provvedimento si limita a formule di stile o a un rinvio generico agli atti di parte o al verbale d'udienza, senza confrontarsi con le specifiche contestazioni difensive e senza rendere controllabile il percorso logico-giuridico seguito dal giudice.
  • In materia di trattenimento dello straniero, il decreto di proroga deve dare conto in modo effettivo delle condizioni di legge e delle ragioni per cui le eccezioni difensive non incidono sulla legittimità della misura; un richiamo stereotipato alle motivazioni dell'autorità amministrativa non è sufficiente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProve
RamiProcesso civileImmobiliare
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.