Ordinanza n. 1164/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per l'annullamento della ordinanza dirigenziale prot. 0018816 del 17 marzo 2026, notificata il 26 marzo 2026, di DINIEGO DEFINITIVO ACCERTAMENTO DI CONFORMITA' EX ART. 36 BIS D.P.R. 380/2001; del preavviso di rigetto del 22.10.2025; dell’ingiunzione a demolire del 25 settembre 2025, n. 330; della nota del Dirigente Settore Urbanistica del 20.3.2026;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego definitivo dell'accertamento di conformità ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001, unitamente al preavviso di rigetto, all'ingiunzione di demolizione e alla nota che fissava la nuova decorrenza del termine di 90 giorni per la demolizione
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietarie dell'immobile)
Prevale il privato
La controversia
Le ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il diniego definitivo dell'istanza di permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001, il preavviso di rigetto, l'ingiunzione di demolizione e la successiva nota dirigenziale con cui il Comune ha comunicato che, a seguito del rigetto della sanatoria, riprendevano a decorrere i 90 giorni assegnati per la demolizione. Il testo non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso; precisa soltanto che le questioni dedotte necessitano di approfondimento nella sede di merito.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare soltanto con riferimento alla nota dirigenziale del 20 marzo 2026, sospendendone l'efficacia limitatamente alla parte in cui fissava una nuova decorrenza del termine di 90 giorni per la demolizione. Non sono stati invece sospesi, in questa fase, il diniego dell'accertamento di conformità, il preavviso di rigetto o l'ingiunzione di demolizione. La decisione è stata giustificata dall'esigenza di mantenere integra la situazione giuridica fino alla trattazione del merito, in considerazione della necessità di approfondire le questioni sollevate. L'udienza pubblica di merito è stata fissata al 13 maggio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 36-bis d.P.R. 380/2001
DINIEGO DEFINITIVO ACCERTAMENTO DI CONFORMITA' EX ART. 36 BIS D.P.R. 380/2001
La norma costituisce il fondamento dell'istanza di accertamento di conformità edilizia in sanatoria oggetto del diniego impugnato; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto, limitandosi a rinviare l'approfondimento delle questioni alla sede di merito.
art. 55 c.p.a.
È richiamato quale base normativa della domanda e della decisione cautelare; il giudice dispone la sospensione parziale dell'efficacia dell'atto impugnato.
art. 31 d.P.R. 380/2001
È richiamato indirettamente attraverso l'ingiunzione di demolizione e il termine di 90 giorni, senza una specifica interpretazione nella fase cautelare.
Massime di principio
- In sede cautelare, quando le questioni dedotte richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il giudice può adottare una misura interinale limitata agli effetti dell'atto che rischiano di compromettere la situazione giuridica fino alla decisione di merito.
- È ammissibile sospendere soltanto una parte degli effetti di un atto amministrativo, mantenendo efficaci le ulteriori statuizioni non oggetto della misura cautelare.
- La sospensione cautelare può essere disposta per impedire che l'amministrazione faccia decorrere nuovamente il termine assegnato per la demolizione sulla base del rigetto di un'istanza di sanatoria, in attesa dell'approfondimento giudiziale della legittimità del diniego e dei conseguenti effetti.
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