Sentenza n. 633/2026 - Napoli, Sezione 5
per l'ottemperanza della sentenza n. 04839/2025 - emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale Campania - Napoli, sezione 5 ^, in data 17/06/2025 e pubblicata in data 30/06/2025 - con cui veniva accolto il ricorso proposto da Di Biase Paolo in parte qua e, per l'effetto, dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dalla Provincia di Caserta con l'obbligo per la stessa di concludere il procedimento con provvedimento espresso motivato entro e non oltre il termine di 30 gg;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Mancata integrale esecuzione della sentenza che imponeva la conclusione del procedimento relativo a un’istanza di AUA mediante provvedimento espresso e motivato
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa richiedente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito per l’ottemperanza alla precedente sentenza, che aveva dichiarato illegittimo il silenzio serbato dalle amministrazioni su un’istanza di autorizzazione unica ambientale e aveva imposto la conclusione del procedimento entro trenta giorni. Secondo la ricorrente, la Provincia aveva adottato soltanto il diniego di AUA, mentre il Comune di Capodrise, tramite il SUAP, si era limitato a comunicarlo senza adottare il provvedimento finale conclusivo del procedimento. La Provincia e il Comune hanno sostenuto di avere dato completa esecuzione alla sentenza: la prima mediante l’adozione del diniego di AUA e il secondo mediante la relativa comunicazione, ritenendo che tali attività corrispondessero a quanto prescritto dalla sentenza ottemperanda.
La decisione
Il TAR accoglie il ricorso nei limiti dell’ulteriore attività ancora dovuta dal SUAP. Interpreta la sentenza ottemperanda alla luce del suo dispositivo e della motivazione, rilevando che essa imponeva alla Provincia di adottare il provvedimento di propria competenza e al SUAP del Comune di Capodrise di definire il procedimento con il provvedimento finale. La Provincia ha adempiuto adottando il diniego di AUA; il Comune, invece, non ha adempiuto integralmente, poiché la mera comunicazione del diniego provinciale non equivale all’adozione o al rilascio del provvedimento conclusivo. Il giudice precisa che l’autorizzazione ambientale provinciale costituisce un atto endoprocedimentale che confluisce nel provvedimento unico rilasciato dal SUAP. Ordina quindi al SUAP di emanare il provvedimento definitorio entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza. Nomina quale commissario ad acta il Prefetto della Provincia di Caserta, o un funzionario delegato, con incarico di provvedere in via sostitutiva nei successivi trenta giorni. Condanna il Comune di Capodrise al pagamento di euro 1.500,00 oltre accessori in favore del procuratore antistatario della ricorrente e compensa le spese per il resto.
Norme richiamate
art. 7 d.P.R. 160/2010
Verificata la completezza della documentazione, il SUAP adotta il provvedimento conclusivo entro trenta giorni…
La competenza ad adottare il provvedimento conclusivo del procedimento unico spetta al SUAP; il rispetto del termine di conclusione rileva anche ai fini della valutazione del responsabile del SUAP e degli altri soggetti pubblici partecipanti alla conferenza di servizi.
art. 4 d.P.R. 59/2013
Il rilascio del provvedimento finale relativo all’AUA compete al SUAP, mentre l’autorizzazione ambientale di competenza provinciale confluisce nel provvedimento unico conclusivo.
sentenza TAR Campania - Napoli n. 04839/2025
La sentenza ottemperanda aveva dichiarato illegittimo il silenzio delle amministrazioni e imposto la conclusione del procedimento con provvedimento espresso e motivato entro trenta giorni.
Massime di principio
- Nel procedimento per il rilascio dell’AUA, il provvedimento adottato dalla Provincia non costituisce, di regola, il provvedimento finale del procedimento unico, ma confluisce nel provvedimento conclusivo adottato o rilasciato dal SUAP.
- Il SUAP, quale autorità procedente, ha l’obbligo di adottare o rilasciare il provvedimento finale del procedimento unico anche quando l’autorità competente per il segmento ambientale abbia espresso un diniego; la mera comunicazione dell’atto provinciale non equivale alla conclusione del procedimento.
- Nel giudizio di ottemperanza, l’esecuzione della sentenza deve essere verificata considerando congiuntamente dispositivo e motivazione: quando la sentenza impone distinti adempimenti a più amministrazioni, ciascuna deve eseguire lo specifico obbligo posto a suo carico.
- In caso di persistente inerzia del SUAP dopo l’ordine giudiziale di provvedere, il giudice dell’ottemperanza può fissare un termine sostitutivo e nominare un commissario ad acta per l’adozione del provvedimento dovuto.
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