Cassazione Penale, Sentenza n. 22320/2023 del 23/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale per carenza, secondo il Tribunale, di "risorse risocializzanti" utili a supportare il programma di trattamento. Il difensore ha contestato la motivazione sostenendo che la relazione di sintesi del 21/07/2022 attestava invece la disponibilità verificata presso l'ufficio comunale di Mazara del Vallo all'inserimento del condannato in attività di volontariato, contraddicendo la ricostruzione dell'organo decisionale.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso ritenendolo fondato: dalla lettura degli atti emerge che la relazione di sintesi riferisce esplicitamente che la disponibilità all'inserimento in attività di volontariato è stata "verificata" presso l'ufficio comunale. Poiché l'ordinanza aveva motivato il rigetto proprio sulla presunta assenza di risorse risocializzanti, il vizio di valutazione documentale inficia in modo decisivo la motivazione. L'ordinanza è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di sorveglianza di Palermo per nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 173, comma 1, disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato come limite alla contestazione motivazionale rispetto all'atto impugnato (esposizione del motivo nei limiti strettamente necessari) e per l'accesso della Corte agli atti quando la natura del vizio dedotto lo giustifica
Giurisprudenza: Sez. U, Sentenza n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro, Rv. 220093)
Sez. U, Sentenza n. 42792 del 31/10/2001, Policastro, Rv. 220093
Principio che consente alla Corte di accedere agli atti della causa per verificare l'esistenza del vizio dedotto quando si tratta di errore di valutazione documentale o di motivazione
Massime di principio
- Quando il rigetto di misure alternative (es. affidamento in prova) è motivato sulla mancanza di risorse risocializzanti, il giudice deve valutare con cura la documentazione che attesta la disponibilità di collocamenti o attività (es. attestazioni comunali); l'errore di lettura di tali documenti può invalidare la decisione.
- Se dagli atti emerge una verifica positiva da parte dell'ente locale (es. disponibilità ad attività di volontariato), il rigetto automatico per presunta assenza di risorse è viziato e può condurre all'annullamento dell'atto e al rinvio.
- La Corte di legittimità può consultare la documentazione processuale quando il motivo di ricorso denuncia un vizio di motivazione o una errata valutazione documentale; in questi casi l'errore può essere considerato decisivo.
- La pronuncia correttiva in caso di vizio motivazionale è normalmente l'annullamento con rinvio per un nuovo giudizio, non l'immediato accoglimento della domanda, qualora sia necessaria una rinnovata valutazione del Tribunale di merito.
- Difensore e parti devono allegare e richiamare espressamente nella motivazione documentale le attestazioni rilevanti (es. verbali o comunicazioni dell'ente locale) per evitare che omissioni o errori formali nella lettura degli atti inficino l'esito della richiesta di misura alternativa.
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