Cassazione Penale, Sentenza n. 15832/2025 del 23/04/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma che aveva rigettato la richiesta di applicazione della misura alternativa dell'affidamento in prova in casi particolari ex art. 94 D.P.R. 309/90, ritenendo decisivo che il condannato fosse divenuto irreperibile presso il domicilio eletto dopo aver concluso il programma presso la Comunità Nova Vita. In cassazione la difesa ha dedotto: a) nullità dell'ordinanza per mancata pronuncia sull'istanza di rinvio per legittimo impedimento, tempestivamente trasmessa via PEC il giorno precedente l'udienza e contenente documentazione e nuova elezione di domicilio; b) carenza e contraddittorietà della motivazione circa l'inaattualità e l'idoneità del programma terapeutico e la mancata considerazione della documentazione allegata (proseguimento del percorso riabilitativo presso un professionista privato accreditato e nuova residenza/electione di domicilio).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato in relazione alla nullità dell'ordinanza per omissione di decisione sull'istanza di legittimo impedimento presentata via PEC e per la mancata considerazione della nuova elezione di domicilio e della documentazione allegata. La Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui il legittimo impedimento del difensore comporta rinvio dell'udienza e la sua disattesa dà luogo a nullità. Il secondo motivo è stato assorbito. Il provvedimento impugnato è stato annullato e la causa rimessa al Tribunale di Sorveglianza di Roma per nuovo giudizio. Si segnala che il Tribunale di Sorveglianza aveva previamente sospeso l'esecuzione dell'ordinanza impugnata (ordinanza del 13/11/2024).
Norme richiamate
art. 94 D.P.R. 309/1990
Norma che disciplina l'affidamento in prova in casi particolari, invocata quale titolo sostanziale per l'ammissione alla misura alternativa; la decisione impugnata valutava l'inaffidabilità processuale correlata all'irreperibilità del richiedente.
art. 178, comma 1 lett. c) c.p.p.
Richiamato quale norma procedurale pertinente ai motivi di ricorso (riferimento alle modalità di impugnazione e nullità), in relazione alla critica sulla motivazione.
art. 420-ter, comma 5 c.p.p.
Interpretato nel senso che la previsione sul legittimo impedimento del difensore si applica anche nel procedimento di sorveglianza: l'istanza di rinvio per legittimo impedimento deve essere espressamente valutata dal giudice e la sua disattesa determina la nullità dell'udienza/provvedimento.
art. 666, comma 7 c.p.p.
Norma invocata per la richiesta di sospensione dell'ordinanza; la Corte territoriale aveva ritenuto sussistente fumus e periculum e aveva sospeso l'esecuzione.
Massime di principio
- Un'istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore, tempestivamente trasmessa e documentata (anche via PEC), deve essere espressamente considerata e motivatamente respinta dal giudice; in caso contrario il provvedimento è viziato da nullità.
- La comunicazione di una nuova elezione di domicilio contenuta nell'istanza di rinvio deve essere valutata dal giudice prima di assumere che il condannato sia irreperibile; l'irreperibilità non può essere dichiarata senza esame della documentazione probatoria.
- Quando si rigetta una richiesta di misura alternativa per presunta inattualità o inefficacia del programma terapeutico, il giudice deve motivare specificamente sulla documentazione prodotta e, se necessario, disporre ulteriori accertamenti istruttori.
- Se sussistono elementi di fumus boni iuris e periculum in mora (es. prosecuzione della pena in detenzione), può essere disposta la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato in attesa del giudizio di legittimità o del nuovo esame.
- In caso di nullità per omissione di decisione su istanze processuali rilevanti, la Corte può annullare e rinviare il procedimento al giudice di merito per nuovo esame, senza entrare nel merito degli altri motivi assorbiti.
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