Ordinanza n. 11169/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del DM in data 19 agosto 2020 e notificato in data 25 settembre 2020, con il quale il Ministro dell'Interno ha rigettato l'istanza di cittadinanza italiana n. K10/-OMISSIS-;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 19 agosto 2020, notificato il 25 settembre 2020, con cui il Ministro dell’Interno ha rigettato la domanda di cittadinanza italiana. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge una questione relativa all’omessa comunicazione del preavviso di rigetto previsto dall’art. 10-bis della legge n. 241/1990. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire dall’Amministrazione documentati chiarimenti specificamente su tale omissione. Il testo non espone gli ulteriori motivi dedotti con il ricorso.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Ha disposto incombenti istruttori, ordinando all’Amministrazione intimata di fornire documentati chiarimenti sull’omessa comunicazione del preavviso di rigetto ex art. 10-bis della legge n. 241/1990, entro il 18 settembre 2026. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 4 novembre 2026. Il provvedimento dispone inoltre l’oscuramento delle generalità della parte interessata ai sensi dell’art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003 e degli artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Norme richiamate quale base per la disposizione degli incombenti istruttori.
art. 10-bis l. 241/1990
Prevede il preavviso di rigetto; il TAR ha richiesto chiarimenti documentati sull’omessa comunicazione nel procedimento di cittadinanza.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno dell’oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando, nel giudizio di annullamento di un diniego amministrativo, emerga una questione specifica relativa all’omessa comunicazione del preavviso di rigetto, il giudice può disporre incombenti istruttori per acquisire dall’amministrazione chiarimenti documentati sulle ragioni dell’omissione, senza definire immediatamente il merito.
- La disposizione di incombenti istruttori e il conseguente rinvio della trattazione non implicano una valutazione definitiva sulla legittimità dell’atto impugnato né individuano, prima dell’acquisizione degli elementi richiesti, una parte prevalente nel giudizio.
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