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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31261/2025 del 18/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La difesa di Salvadori ha contestato la competenza territoriale del Tribunale di Verona ritenendo che il locus commissi delicti fosse nei luoghi di consegna della merce contestata (prima a Magione, nel circondario di Perugia, e successivamente in altro sito nel circondario di Novara), e ha chiesto che fosse dichiarato competente il Tribunale di Perugia, ovvero, in subordine, quello di Novara. Il Tribunale di Verona, rilevando che l'unico illecito formalmente contestato a Salvadori riguarda fatti verificatisi a Legnago (competenza di Verona), ha rimesso la questione alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di cassazione ha confermato la competenza del Tribunale di Verona. Ha ritenuto che le allegazioni difensive sulla diversa collocazione del locus commissi delicti presuppongono l'esistenza di altri procedimenti penalmente pendenti o di contestazioni formali di illeciti anteriori, circostanza non allegata né emergente dagli atti. Ha inoltre chiarito che il criterio di competenza per connessione (art. 16, comma 1, c.p.p.) può operare solo se esistono più procedimenti o più reati formalmente contestati e connessi; in assenza di ciò la competenza si determina in base all'atto di accusa che indica il luogo in cui il reato è stato commesso (Legnago). Pertanto gli atti sono stati restituiti al Tribunale di Verona per la prosecuzione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    Norma procedurale che disciplina la rimessione per la determinazione della competenza territoriale; utilizzata dal Tribunale di Verona per sottoporre la questione alla Corte di cassazione

  • art. 16, comma 1, cod. proc. pen.

    Criterio di determinazione della competenza in caso di connessione fra procedimenti: competente il giudice per il reato più grave o, in caso di identità dei reati, quello relativo al primo reato cronologicamente; la Corte ha precisato che questo criterio opera solo se esistono più procedimenti o reati formalmente contestati e connessi

  • art. 515 cod. pen.

    Norma del codice penale relativa al reato per il quale è stato emesso il decreto penale di condanna opposto da Salvadori; la contestazione sostanziale riguarda fatti indicati come commessi in Legnago, motivo per cui la competenza è stata attribuita al Tribunale di Verona

Massime di principio

  • La competenza territoriale si determina in base al locus commissi delicti come indicato nell'atto di accusa; il giudice del luogo indicato è competente salvo prova contraria di contestazioni formali anteriori o connessione con altri procedimenti
  • Il criterio di competenza per connessione (art. 16 c.p.p.) richiede l'esistenza di più procedimenti o di pluralità di reati formalmente contestati e la relativa connessione: non può essere invocato astrattamente senza che tale pluralità e contestazione emergano dagli atti
  • Chi eccepisce l'incompetenza territoriale deve allegare e, se possibile, documentare l'esistenza di altri procedimenti o di fatti contestati in altro territorio per poter spostare la competenza
  • La rimessione ex art. 24-bis c.p.p. alla Corte di cassazione è lo strumento idoneo per risolvere dubbi di competenza territoriale sollevati dal giudice a quo, ma la Cassazione decide sulla base degli atti e delle contestazioni formalmente presenti
  • In pratica, per ottenere il trasferimento della competenza è fondamentale dimostrare che il fatto che si assume rilevante per la competenza sia stato effettivamente contestato in un altro procedimento o prima cronologicamente, e non basarsi solo su elementi fattuali o ipotesi di spostamenti della merce

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