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Sentenza

Sentenza del 21/11/2017 n. 4752 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Processo tributario - Sentenza - Regolamento delle spese di lite - Compensazione totale - Obbligo di individuazione delle gravi ed eccezionali ragioni - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La compensazione delle spese è stata ritenuta illegittima. Il giudice tributario, anche con una motivazione sintetica, deve esplicitare le gravi ed eccezionali ragioni che giustificano la deroga alla regola secondo cui le spese seguono la soccombenza. In mancanza di tale indicazione, la statuizione sulle spese non è adeguatamente motivata e deve essere riformata o cassata.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La contestazione riguardava la legittimità della compensazione integrale delle spese di giudizio. La Commissione tributaria aveva compensato le spese senza indicare specificamente nella motivazione le gravi ed eccezionali ragioni richieste dall'art. 15, comma 2, del d.lgs. 546/1992, impedendo alla parte vittoriosa di comprendere perché fosse stata disapplicata la regola ordinaria della soccombenza.

Norme richiamate

  • Art. 15, comma 2, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    "gravi ed eccezionali ragioni"

    La compensazione delle spese nel processo tributario costituisce un'eccezione alla regola della soccombenza e può essere disposta soltanto in presenza di ragioni gravi ed eccezionali, che devono essere individuate ed esplicitate nella motivazione della sentenza.

Massime di principio

  • La compensazione delle spese non può essere disposta automaticamente o con una formula generica: il giudice deve indicare, anche sinteticamente, le circostanze concrete che la giustificano.
  • La parte vittoriosa ha diritto a comprendere perché non le siano state riconosciute le spese; una motivazione meramente apparente o priva di riferimenti alle ragioni eccezionali rende censurabile la decisione.
  • In assenza di una motivazione specifica, deve applicarsi la regola ordinaria della soccombenza, con condanna della parte perdente al pagamento delle spese.
  • Chi impugna la compensazione deve evidenziare non solo l'esito favorevole del giudizio, ma soprattutto l'assenza o l'insufficienza della motivazione sulle ragioni gravi ed eccezionali.

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