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Sentenza

Sentenza del 14/10/2020 n. 22154 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di riclassamento catastale e rideterminazione della rendita per quattro unita' immobiliari in seguito a revisione dei parametri della microzona ai sensi L. n. 311/2004, art. 1, comma 335. In cassazione i ricorrenti deducevano: 1) violazione del DPR n. 138/1998, artt. 8 e 9 per mancata indicazione dei parametri concreti applicati a ciascuna unita' per il nuovo classamento; 2) violazione dell'art. 115 c.p.c. per aver ritenuto provati fatti contestati; 3) omesso esame di fatto decisivo relativo allo scostamento inferiore al 35% (presupposto per procedere al riclassamento); 4) violazione delle norme procedurali in ordine all'applicabilita' della tabella dei valori di mercato a unita' con destinazioni diverse.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: il provvedimento di riclassamento, essendo frutto di revisione parametrica diffusa della microzona, doveva essere motivato indicando gli elementi, tra quelli previsti dal DPR n. 138/1998 art. 8 (qualita' urbana, qualita' ambientale, caratteristiche edilizie della singola unita', ecc.), che concretamente hanno inciso sul diverso classamento di ciascuna unita'. L'avviso limitava la motivazione a un generico miglioramento del contesto urbano e dei servizi, senza specificare per i singoli immobili i parametri rilevati. Gli altri motivi sono stati assorbiti. La sentenza della CTR e' cassata; decidendo nel merito la Cassazione ha accolto il ricorso dei contribuenti. Spese compensate.

Norme richiamate

  • Legge n. 311 del 2004, articolo 1, comma 335

    Consente il riclassamento d'ufficio nell'ambito della revisione dei parametri catastali per microzona; la Corte riconosce la legittimita' della misura ma richiede adeguata motivazione quando l'operazione e' diffusa.

  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 138 del 1998, articoli 8 e 9

    Individua i parametri tecnici e tipologici per la classificazione catastale; la motivazione del riclassamento deve indicare quali di questi elementi hanno inciso concretamente sul nuovo classamento per ciascuna unita'.

  • Costituzione, articolo 53 (richiamata dalla giurisprudenza costituzionale)

    Il principio della capacita' contributiva non rende irragionevole la revisione per microzone; la Corte Costituzionale ha ritenuto compatibile la norma con l'art. 53 ma senza esentare l'amministrazione dall'obbligo di motivazione adeguata.

  • Codice di procedura civile, articolo 360 c.p.c.

    Norma che disciplina i motivi di ricorso per Cassazione; i ricorrenti hanno fondato il ricorso su violazione di norme di diritto, omesso esame di fatto e vizi di motivazione.

  • Codice di procedura civile, articolo 384 c.p.c.

    Regola la declaratoria di inammissibilita' o l'eventuale compiuta decisione di merito senza nuovi accertamenti; la Cassazione ha deciso il merito ritenendo non necessari ulteriori accertamenti di fatto.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione procede a un riclassamento diffuso per microzona ai sensi della L. 311/2004, la motivazione deve indicare, oltre allo scostamento generale, i singoli elementi previsti dal DPR 138/1998 (es. qualita' urbana, qualita' ambientale, caratteristiche edilizie) che hanno inciso sul nuovo classamento di ciascuna unita'.
  • La mera indicazione del generico miglioramento della zona o del rapporto di scostamento tra valore di mercato e valore catastale non e' sufficiente: occorrono riferimenti analitici e parametrici applicati alle singole unita'.
  • In caso di mancata motivazione specifica per le singole unita', il provvedimento di riclassamento puo' essere annullato in sede giurisdizionale e il ricorrente puo' ottenere l'accoglimento del ricorso anche con decisione di merito se non servono ulteriori accertamenti di fatto.
  • La revisione per microzone non e' di per se illegittima ne' incostituzionale (C. Cost. 249/17), ma l'ammissibilita' dell'intervento amministrativo e' condizionata all'adeguata motivazione che permetta al contribuente di conoscere "ex ante" le ragioni concrete del riclassamento.
  • L'onere di provare e motivare l'applicazione dei parametri tecnici e le ragioni del diverso classamento grava sull'Ufficio; il giudice richiedera' riferimenti che consentano il controllo della correttezza dell'operato.
  • Se nell'avviso sono state usate tabelle o parametri di mercato, va verificata l'applicabilita' di tali tabelle alla destinazione d'uso delle singole unita'; l'uso generico di tabelle riferite ad una destinazione diversa puo' essere censurato.

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