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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 23880/2020 del 29/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente ha impugnato la sentenza della CTR Lombardia che aveva ritenuto dovuto il contributo unificato per il ricorso amministrativo promosso da LEGAMBIENTE. LEGAMBIENTE sosteneva che le ONLUS godono di esenzioni dall'imposta di bollo (art. 27-bis tabella B, DPR 642/1972) e, per collegamento, dall'obbligo di pagamento del contributo unificato (art. 10 DPR 115/2002), nonché che l'interpretazione restrittiva delle norme violava principi costituzionali e il diritto di accesso alla giustizia; chiedeva inoltre declaratoria di illegittimità costituzionale e deduceva vizio di motivazione per mancata considerazione del legittimo affidamento derivante da precedente giurisprudenza favorevole.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, confermando l'orientamento secondo cui le agevolazioni fiscali previste per le ONLUS (art. 27-bis tabella B DPR 642/1972 e art. 10 DPR 115/2002) devono essere interpretate restrittivamente: il termine "atti" va riferito agli atti amministrativi e non agli atti processuali. Il contributo unificato ha natura tributaria e la sua esenzione è regolata per oggetto del procedimento (criterio di meritevolezza), non dalla sola qualità soggettiva dell'ente che agisce. Sono state respinte anche le censure di incostituzionalità e la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia. Il ricorso è quindi rigettato e la ricorrente condannata al pagamento delle spese (liquidate in euro 900,00 oltre oneri).

Norme richiamate

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 - art. 1

    Sono soggetti alla imposta di bollo gli atti, i documenti e i registri indicati nell'annessa tariffa.

    Norma generale sulla materia dell'imposta di bollo che conferma il regime tassativo e la necessità di interpretazione restrittiva delle esenzioni

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 - tabella B, art. 27-bis

    Atti, documenti, istanze, contratti nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)

    La Corte interpreta il termine "atti" in senso riduttivo: la disposizione copre atti amministrativi/documentali e non gli atti processuali; pertanto non attribuisce automaticamente esenzione dal contributo unificato per i ricorsi

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (T.U.S.G.) - art. 9

    E' dovuto il contributo unificato di iscrizione a ruolo, per ciascun grado di giudizio, nel processo civile... nel processo amministrativo...

    Definisce l'obbligo generale di pagamento del contributo unificato per i processi amministrativi; collegata all'esistenza e ai limiti delle esenzioni previste dall'art.10

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (T.U.S.G.) - art. 10

    Non è soggetto al contributo unificato il processo già esente, secondo previsione legislativa e senza limiti di competenza o di valore, dall'imposta di bollo o da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura...

    Le esenzioni dal contributo sono determinate da specifiche previsioni normative riferite all'oggetto del processo; la Corte non estende l'esenzione alle ONLUS in virtù della sola qualità soggettiva

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (T.U.S.G.) - art. 13, comma 1-quater

    Il giudice dell'impugnazione è vincolato... a dare atto... della sussistenza dei presupposti per il versamento... dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l'impugnazione

    Prevede l'applicazione del cosiddetto "doppio contributo" per l'impugnante totalmente soccombente e vincola il giudice dell'impugnazione alla relativa statuizione

  • L. 11 agosto 1991, n. 266 - art. 8

    Gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato... e quelli connessi allo svolgimento delle loro attività sono esenti dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro.

    Norma che concede agevolazioni a organizzazioni di volontariato; la Corte la considera applicabile in senso restrittivo ai soli atti amministrativi connessi all'attività, non agli atti processuali

  • D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 (riordino enti non commerciali) - art. richiamato

    Richiamato nel contesto storico-normativo come fonte che introdusse/disciplinò l'art.27-bis; conferma l'ambito soggettivo dell'agevolazione ma non estende le esenzioni ai processi

  • D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore) - art. 82, comma 5

    Gli atti, i documenti, le istanze, i contratti... posti in essere o richiesti dagli enti... sono esenti dall'imposta di bollo.

    Riafferma e amplia l'elenco di atti esenti in favore degli enti del terzo settore, ma la giurisprudenza interpreta ancora tali esenzioni in senso oggettivo/amministrativo e non processuale

  • Costituzione - artt. 3, 24, 53, 81, 97

    I principi costituzionali invocati (uguaglianza, diritto di azione, capacità contributiva, equilibrio di bilancio, buon andamento) sono stati ritenuti compatibili con l'attuale disciplina delle esenzioni e con la tecnica legislativa che definisce casi tassativi di esenzione

Massime di principio

  • Le esenzioni fiscali previste per ONLUS (imposta di bollo) si interpretano restrittivamente: il riferimento ad "atti" in norme come l'art.27-bis va inteso, di regola, come riferito ad atti amministrativi/documentali e non agli atti processuali (ricorsi, memorie).
  • Il contributo unificato ha natura tributaria e la sua esenzione dipende dall'oggetto del procedimento (criterio di meritevolezza), non dalla sola qualità soggettiva del ricorrente; pertanto la qualifica di ONLUS non determina automaticamente l'esenzione dal contributo per i ricorsi.
  • Le censure di incostituzionalità che chiedono estensioni soggettive delle agevolazioni hanno scarse probabilità di successo se la legislazione prevede un elenco tassativo di ipotesi esenti e la giurisprudenza consolidata interpreta le esenzioni in senso restrittivo.
  • In procedimenti ambientali o specifici casi disciplinati (es. ricorsi per accesso alle informazioni ambientali) è possibile che siano previste esenzioni specifiche dal contributo: verificare sempre se l'oggetto del giudizio rientra in ipotesi espressamente escluse dal pagamento (art.10 T.U.S.G. e norme collegate).
  • Se vi sono difficoltà economiche, le associazioni possono valutare la sussistenza dei requisiti per il patrocinio a spese dello Stato; inoltre la parte vittoriosa può ottenere la ripetizione delle spese anticipate dalla parte soccombente.
  • Prima di fondare un istanza di esenzione sullo status soggettivo (es. ONLUS), è consigliabile verificare la giurisprudenza consolidata e le specifiche norme che elencano le esenzioni; l'affidamento su pronunce di merito contrastanti non è di per sé idoneo a escludere sanzioni o oneri tributari quando la giurisprudenza di legittimità è consolidata.

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