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Sentenza

Sentenza n. 893/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 451/2025 del Tribunale di Modena, Sezione Lavoro, pubblicata in data 29.04.2025.

Giustizia amministrativa202600063

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 451/2025 del Tribunale di Modena, Sezione Lavoro, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (lavoratrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Modena, Sezione Lavoro, pubblicata il 29 aprile 2025 e passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria il 23 dicembre 2025. La sentenza era stata notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione, ma l'Amministrazione è rimasta inadempiente. Il Ministero non si è costituito in giudizio.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso e lo ha accolto, rilevando la perdurante inadempienza dell'Amministrazione rispetto alle statuizioni contenute nella sentenza definitiva del giudice ordinario. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. L'esecuzione deve comprendere quanto dovuto in forza della sentenza, detratto quanto eventualmente già corrisposto, incluse le spese legali liquidate dal giudice ordinario ove non pagate. In caso di ulteriore inadempimento, su istanza della ricorrente, interverrà il commissario ad acta già nominato nel Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna o in un funzionario delegato, con termine di novanta giorni e facoltà di subdelega. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre spese generali e accessori, alla restituzione del contributo unificato e con distrazione delle spese in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; in presenza dell'inadempimento dell'amministrazione all'esecuzione di una sentenza passata in giudicato, il giudice amministrativo può ordinare l'esecuzione e adottare misure sostitutive, inclusa la nomina del commissario ad acta.

  • termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione

    Il provvedimento dà atto della notificazione della sentenza al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio previsto per l'esecuzione, ritenendo quindi procedibile la domanda di ottemperanza dopo la sua scadenza.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l'amministrazione non esegue una sentenza passata in giudicato, previamente notificata ai fini della decorrenza del termine dilatorio per l'esecuzione.
  • Accertato l'inadempimento, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di dare esecuzione alle statuizioni della sentenza entro un termine determinato, detraendo gli importi eventualmente già corrisposti.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza dell'interessato in caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione entro il termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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