Cassazione Penale, Sentenza n. 25111/2026 del 03/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Nel procedimento a carico di più imputati, il giudice dell'udienza preliminare di Savona ha rimesso gli atti alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p. per la soluzione pregiudiziale della competenza territoriale. Il procedimento riguarda plurime contestazioni di emissione di fatture per operazioni inesistenti, le correlate dichiarazioni fiscali mendaci fondate su tali fatture e, per una sola imputata, un'articolata ipotesi di riciclaggio continuato. Il giudice rimettente, a fronte di eccezioni difensive di incompetenza, ha prospettato due possibili criteri di radicamento territoriale: mantenimento della competenza a Savona valorizzando il luogo di emissione delle fatture, oppure attrazione del più grave reato di riciclaggio con competenza di altri uffici (Urbino o Genova, a seconda del criterio seguito). La Corte ha però rilevato che l'atto era impropriamente qualificato e, comunque, che il rinvio pregiudiziale era stato utilizzato senza la necessaria presa di posizione univoca del giudice sulla propria competenza, in un contesto in cui mancava un conflitto attuale tra giudici.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta di rinvio pregiudiziale. Ha chiarito che l'istituto ex art. 24-bis c.p.p. è utilizzabile solo dal giudice che, investito dell'eccezione di incompetenza, ritenga di essere competente e intenda sottoporre la questione alla Cassazione per evitare che un eventuale vizio di competenza emerga solo nei gradi successivi. Nel caso concreto il G.u.p. di Savona non ha compiuto una valutazione definitiva e funditus della propria competenza, ma ha rimesso direttamente gli atti in modo irrituale, senza che ricorressero i presupposti del conflitto di competenza ex art. 28 e 30 c.p.p. La Cancelleria deve restituire gli atti al Tribunale di Savona.
Norme richiamate
art. 24-bis c.p.p.
Il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione sulla competenza territoriale è uno strumento facoltativo, utilizzabile dal giudice che ritenga di essere competente e non quando manchi una chiara presa di posizione o si tenti di delegare integralmente la decisione alla Corte.
art. 28 c.p.p.
Per configurare il conflitto di competenza è necessario che due o più giudici di uffici diversi si ritengano contemporaneamente competenti o incompetenti sul medesimo fatto attribuito alla stessa persona.
art. 30 c.p.p.
Il conflitto di competenza può essere proposto rimettendo copia degli atti necessari, ma solo nei casi previsti dall'art. 28 c.p.p.
art. 611, comma 1, c.p.p.
La Corte ha proceduto in trattazione scritta.
artt. 74 e 79, d.lgs. 5 novembre 2024, n. 173
Norme sostanziali indicate in rubrica per le imputazioni fiscali, già corrispondenti agli artt. 2 e 8 del d.lgs. 74/2000.
art. 648-bis c.p.
Norma richiamata per l'ipotesi di riciclaggio contestata a una sola imputata.
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione sulla competenza territoriale non è un rimedio sostitutivo dell'apprezzamento del giudice di merito, ma uno strumento preventivo e facoltativo, da utilizzare solo quando il giudice si ritenga competente e voglia risolvere in via anticipata un'eccezione di incompetenza.
- Quando il giudice ritiene di essere incompetente deve declinare la competenza o trasmettere gli atti al giudice ritenuto competente; solo in presenza dei presupposti tipici del conflitto può operare il meccanismo del conflitto di competenza.
- La mera proposizione di eccezioni difensive di incompetenza non basta a legittimare il rinvio pregiudiziale se il giudice non assume una posizione chiara e definitiva sulla propria competenza.
- Il conflitto di competenza richiede un contrasto attuale tra giudici di uffici diversi sul medesimo fatto attribuito alla stessa persona; in assenza di tale contrasto non è configurabile il conflitto e non può essere surrettiziamente attivato tramite rinvio pregiudiziale.
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