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Sentenza

Sentenza del 28/10/2020 n. 632 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

IMU - Area fabbricabile - Area adibita ad attività estrattiva - Potenzialità edificatoria

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato rigettato e confermata l'imponibilità IMU dell'area. Il tribunale ha stabilito che, anche se l'area è attualmente adibita ad attività estrattiva, la sua qualificazione come area fabbricabile (ossia la potenzialità edificatoria) incide sul valore e sulla capacità contributiva e giustifica l'assoggettamento a IMU, salvo che non sussistano vincoli normativi o urbanistici che escludano concretamente la possibilità edificatoria.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'imponibilità ai fini IMU di un'area formalmente classificata come fabbricabile ma adibita ad attività estrattiva, sostenendo che l'utilizzo estrattivo impedisse la concreta possibilità edificatoria e quindi la tassabilità. Il giudice ha ritenuto che la potenzialità edificatoria costituisca un elemento oggettivo idoneo a influenzare il valore del terreno e rappresenti un indice di capacità contributiva rilevante, pertanto l'uso estrattivo attuale non esclude di per sé l'imponibilità se permane la potenzialità edificatoria.

Norme richiamate

  • normativa IMU (disciplinante l'imposta municipale propria)

    La normativa IMU considera rilevante, ai fini della base imponibile, la natura e la potenzialità edificatoria del terreno; la capacità edificatoria è interpretata come elemento oggettivo che incide sul valore imponibile.

  • norme urbanistiche e pianificazione territoriale (piano regolatore comunale)

    La determinazione della condizione di area fabbricabile dipende dagli strumenti urbanistici: la qualificazione formale come edificabile o le previsioni di piano rappresentano fattori decisivi per valutare l'imponibilità.

Massime di principio

  • La mera destinazione d'uso attuale (es. attività estrattiva) non esclude automaticamente l'imponibilità IMU se l'area conserva una potenzialità edificatoria formale.
  • Per valutare l'imponibilità è necessario verificare la disciplina urbanistica vigente: se esistono divieti o vincoli che eliminano la capacità edificatoria, l'area può essere esclusa dalla base imponibile.
  • La potenzialità edificatoria è considerata un indice oggettivo di capacità contributiva perché influisce sul valore di mercato del terreno; l'ufficio tributario può tenerne conto anche in presenza di utilizzi temporanei o prevalenti diversi.
  • Il contribuente che contesta l'imponibilità dovrebbe fornire prove concrete e documentali (es. regime urbanistico che vieta l'edificazione, vincoli paesaggistici, provvedimenti amministrativi) per dimostrare l'assenza di reale potenzialità edificatoria.
  • Occorre distinguere tra limitazioni temporanee all'edificazione (attività estrattive con prospetto di ripristino) e divieti permanenti: le prime, se non rimuovono la destinazione urbanistica, difficilmente escludono l'IMU.
  • In fase di accertamento è opportuno valutare l'impatto della potenzialità edificatoria sul valore del terreno (stima comparativa) e la possibile applicazione di riduzioni o esclusioni solo se la normativa o i vincoli lo prevedono espressamente.

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