Cassazione Penale, Sentenza n. 41964/2023 del 16/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza relativo alla decisione sulla richiesta di riconoscimento di una sentenza penale straniera (sanzione pecuniaria di €74,00 inflitta da autorità olandese a Emine Pekel). La Corte di Appello di Bologna aveva inizialmente declinato la competenza e trasmesso gli atti alla Corte di Appello di Palermo perché la condannata era stata ritenuta residente ad Aragona (AG). La Corte di Appello di Palermo, accertata la residenza della Pekel a Rimini (distretto di Bologna) in data anteriore alla condanna, ha ritenuto di non avere elementi per radicare la competenza sul proprio distretto e ha sollevato conflitto negativo per essere competente la Corte di Appello di Bologna.
La decisione
La Corte chiamata a decidere sul conflitto ha ritenuto ammissibile il conflitto negativo e ha dichiarato la competenza della Corte di Appello di Bologna, disponendone la trasmissione degli atti. È stato inoltre precisato che in questa sede non si può decidere sulla eventuale cessazione della materia del contendere (ad es. per il pagamento della sanzione), poiché le modalità di cessazione e di risoluzione del conflitto sono regolate dagli artt. 29 e 32 del codice di procedura (richiamati), e la questione del pagamento dovrà essere valutata in sede di merito successiva.
Norme richiamate
d.lgs. 15 febbraio 2016, n. 37, art. 8
"1. La competenza a decidere sul riconoscimento spetta alla Corte di appello nel cui distretto la persona condannata dispone di beni o di un reddito, ovvero risiede e dimora abitualmente, ovvero, se persona giuridica, ha la propria sede legale nel momento in cui il provvedimento è trasmesso dall'estero. 2. Quando la Corte di appello rileva la propria incompetenza, la dichiara con ordinanza e ordina la trasmissione degli atti alla Corte di appello competente, dando tempestiva comunicazione, anche tramite il Ministero della giustizia, all'autorità competente dello Stato di decisione."
La competenza per il riconoscimento di sanzioni pecuniarie straniere si determina in base a presupposti alternativi (beni/reddito, residenza o dimora abituale). Se il giudice rileva l'incompetenza deve dichiararla e trasmettere gli atti alla Corte competente.
artt. 29 e 32 cod. proc. (richiamati)
Regolano rispettivamente le modalità di cessazione della materia del contendere e la risoluzione del conflitto; il semplice pagamento della sanzione non è automaticamente riconducibile a tali istituti e pertanto la valutazione sulla cessazione va fatta in sede di merito.
principio giurisprudenziale (Sez. 6, n. 6853/2004; Sez. 1, n. 20356/2014)
Avverso i provvedimenti declinatori della competenza territoriale non è proponibile impugnazione ordinaria: è ammissibile soltanto il rimedio del conflitto di competenza tra giudici ordinari.
Massime di principio
- Per il riconoscimento di una sentenza penale straniera che comporti una sanzione pecuniaria, la competenza territoriale della Corte d'appello si determina verificando la presenza di uno dei criteri alternativi indicati dall'art. 8 d.lgs. n. 37/2016: beni o reddito, residenza o dimora abituale della persona condannata al momento della trasmissione.
- Se due Corti d'appello si dichiarano incompetenti (conflitto negativo), il rimedio corretto è il conflitto di competenza; la Corte superiore che decide sul conflitto dichiara quale Corte è competente e dispone la trasmissione degli atti.
- Il pagamento successivo della sanzione da parte del condannato non risolve automaticamente il conflitto in questa fase procedimentale: la valutazione sulla cessazione della materia del contendere va fatta in sede di merito, richiamando le norme specifiche che disciplinano la cessazione e la risoluzione del conflitto.
- In caso di documentazione anagrafica contrastante, è necessario acquisire e valutare fonti ufficiali idonee a provare la residenza o la dimora abituale (es. registri anagrafici, verbali di ricerca, documenti di residenza) perché la determinazione del collegamento territoriale è decisiva per la competenza.
- Gli ordini pratici per la difesa: produrre immediatamente prove documentali sulla residenza/dimora e, se rilevante, sulla eventuale estinzione della pretesa (ricevute di pagamento), poiché la tempestività della prova può influire sulla risoluzione del conflitto o sulla successiva valutazione di merito.
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