Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17155/2022 del 02/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso il rigetto, operato dal Pubblico Ministero, dell'istanza di revoca del sequestro preventivo (somma di euro 46.831,36) disposto con decreto del GIP del 6/12/2021 nei confronti del Venturi. Il ricorrente deduceva l'abnormità del provvedimento del PM: invece di trasmettere al Giudice per le indagini preliminari la richiesta di revoca (ai sensi dell'art. 321, comma 3, c.p.p.) con parere negativo, il PM aveva direttamente rigettato l'istanza; inoltre sosteneva che l'annullamento, per incompetenza territoriale, del sequestro nei confronti del coindagato Antonio Bargone (Tribunale del riesame, 30/12/2021) fosse stato disposto per ragioni oggettive e pertanto dovesse produrre effetti estensivi anche sulla posizione del Venturi.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, dichiarando abnorme il provvedimento del Pubblico Ministero che ha rigettato l'istanza di revoca anziché trasmetterla al giudice competente. Si è richiamato il principio secondo cui il PM in fase di indagini preliminari può solo disporre la revoca del sequestro con decreto motivato, mentre non può adottare un provvedimento negativo di rigetto, che è devoluto alla cognizione del GIP. Alla luce di ciò la Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento impugnato e disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento. Decisione resa il 14/04/2022.

Norme richiamate

  • art. 321, comma 3, cod. proc. pen.

    Il Pubblico Ministero, durante le indagini preliminari, può disporre con decreto motivato la revoca del sequestro preventivo; gli è invece inibito adottare un provvedimento negativo (rigetto) che deve essere devoluto al giudice per le indagini preliminari.

  • orientamento giurisprudenziale di legittimità (Sezioni Unite e sezioni semplici menzionate nella sentenza)

    Costante giurisprudenza afferma che è abnorme (impugnabile in Cassazione) il provvedimento del PM che rigetti direttamente la richiesta di revoca invece di trasmetterla al GIP; il PM può solo revocare, non respingere l'istanza.

Massime di principio

  • Il Pubblico Ministero, in fase di indagini preliminari, può adottare solo provvedimenti positivi di revoca del sequestro con decreto motivato; non può rigettare l'istanza di revoca: il provvedimento negativo deve essere deciso dal Giudice per le indagini preliminari.
  • Se il PM rigetta l'istanza invece di trasmetterla, il provvedimento è 'abnorme' e il rimedio è il ricorso per cassazione che può condurre all'annullamento senza rinvio e alla trasmissione degli atti al competente ufficio giudiziario.
  • L'annullamento del sequestro nei confronti di un coindagato può produrre effetti estensivi anche su altri indagati solo se l'annullamento è fondato su ragioni oggettive e non su profili riferibili esclusivamente alla posizione personale del coindagato; va valutata la motivazione del provvedimento annullatorio.
  • In situazioni analoghe è opportuno richiedere espressamente la trasmissione al GIP o, se il PM rigetta, proporre tempestivamente impugnazione per abnormità per evitare la stasi procedimentale e ottenere la valutazione giudiziale del dissequestro.
  • Il rispetto della disciplina procedurale (termini e competenze) è essenziale: la deviazione dal modello previsto (PM che rigetta) costituisce violazione procedurale rilevante e suscettibile di annullamento.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.