Salta al contenuto
Regolamento

Regolamento (UE) 2023/903

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/903 della Commissione del 2 maggio 2023 che introduce misure preventive relative a determinati prodotti originari dell'Ucraina

Normativa europea32023R0903

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento introduce una misura preventiva urgente, adottata dalla Commissione ai sensi del regolamento (UE) 2022/870, per fronteggiare le strozzature logistiche e l’accumulo di importazioni di alcuni prodotti agricoli ucraini negli Stati membri confinanti con l’Ucraina. La misura limita temporalmente e territorialmente la possibilità di immettere in libera pratica o vincolare a determinati regimi doganali frumento, granturco, colza e semi di girasole originari dell’Ucraina. Resta però consentito il transito doganale attraverso i territori interessati. Il regolamento si applica in modo immediato e solo fino al 5 giugno 2023.

Misure preventive temporanee che limitano l’immissione in libera pratica e alcuni regimi doganali per specifici prodotti agricoli originari dell’Ucraina, consentendoli solo in Stati membri diversi da Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia, salvo contratti firmati prima dell’entrata in vigore.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica ai prodotti originari dell’Ucraina elencati nell’allegato: frumento (codice 1001), granturco (codice 1005), semi di colza/ravizzone (codice 1205) e semi di girasole (codice 1206). Riguarda l’immissione in libera pratica e l’assoggettamento ai regimi di deposito doganale, zona franca e perfezionamento attivo ai sensi del codice doganale dell’Unione. La disciplina opera solo per gli Stati membri dell’Unione e, in concreto, esclude tali operazioni in Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia; resta invece ammesso il transito doganale attraverso tali territori verso un altro Stato membro o verso un paese/territorio esterno al territorio doganale dell’Unione. È prevista una deroga per l’esecuzione dei contratti firmati prima dell’entrata in vigore.

Misure preventive relative a determinati prodotti originari dell’Ucraina

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/903 della Commissione introduce una misura urgente e temporanea per attenuare gli effetti delle strozzature logistiche e dell’aumento delle importazioni di alcuni prodotti agricoli ucraini negli Stati membri di frontiera. La Commissione richiama il contesto della guerra in Ucraina, le misure di liberalizzazione degli scambi del regolamento (UE) 2022/870 e il ruolo dei corridoi di solidarietà UE-Ucraina, evidenziando che la situazione ha creato rischi di saturazione delle capacità di stoccaggio e di pregiudizio per i produttori locali in alcuni Stati membri.

Contesto normativo e base giuridica

La misura è adottata sulla base dell’articolo 4, paragrafo 9, del regolamento (UE) 2022/870, che consente alla Commissione di intervenire con misure preventive. La Commissione rileva che, per l’urgenza della situazione, non è stato possibile avviare un’inchiesta preventiva ai sensi dello stesso regolamento. Il provvedimento è quindi costruito come risposta immediata a circostanze eccezionali che interessano la capacità logistica e la tenuta economica dei mercati locali nei Paesi più esposti.

Ambito oggettivo: merci interessate

L’intervento riguarda esclusivamente i prodotti originari dell’Ucraina indicati nell’allegato:

  • frumento, codice 1001;
  • granturco, codice 1005;
  • semi di colza/ravizzone, codice 1205;
  • semi di girasole, codice 1206.

Si tratta di merci che, secondo il considerando, competono per le stesse capacità di stoccaggio e contribuiscono alle tensioni logistiche nei territori interessati.

Ambito territoriale e operazioni doganali colpite

L’articolo 1 stabilisce che, salvo i contratti firmati prima dell’entrata in vigore del regolamento, l’immissione in libera pratica e l’assoggettamento ai regimi di deposito doganale, zona franca e perfezionamento attivo sono consentiti solo in Stati membri diversi da Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia.

In termini pratici, ciò significa che le operazioni doganali ordinarie relative a tali merci non possono essere effettuate nei cinque Stati membri menzionati, mentre restano possibili negli altri Stati dell’Unione.

Deroga per il transito doganale

La restrizione non impedisce il transito delle merci attraverso il territorio di Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia, purché si tratti di transito doganale ai sensi dell’articolo 226 del regolamento (UE) n. 952/2013 e la destinazione finale sia:

  • un altro Stato membro, oppure
  • un paese o territorio esterno al territorio doganale dell’Unione.

La norma preserva quindi la funzione di corridoio logistico di tali Stati membri, pur limitando l’immissione al consumo o il vincolo ai regimi doganali più rilevanti per l’immagazzinamento e la commercializzazione locale.

Esenzione per i contratti già firmati

La disciplina contiene una clausola di salvaguardia per l’esecuzione dei contratti firmati prima dell’entrata in vigore del regolamento. Tale deroga evita effetti retroattivi sulle operazioni già impegnate contrattualmente, pur senza ampliare oltre misura la finestra di applicazione della misura preventiva.

Durata, entrata in vigore e applicazione diretta

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica fino al 5 giugno 2023. Essendo un regolamento, è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. La Commissione segnala inoltre di avere informato il comitato del codice doganale in conformità al regolamento (UE) 2022/870.

Disposizioni principali

Presupposti e finalità della misura

La Commissione richiama la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, le misure di liberalizzazione degli scambi introdotte dal regolamento (UE) 2022/870 e le difficoltà logistiche nei corridoi di solidarietà UE-Ucraina. Viene evidenziato l’aumento delle importazioni negli Stati membri vicini all’Ucraina, con saturazione di capacità di stoccaggio e rischio per i produttori locali, tale da giustificare un intervento immediato come misura preventiva ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 9, del regolamento (UE) 2022/870.

Limitazione territoriale dell’immissione in libera pratica e dei regimi doganali

Per i prodotti elencati nell’allegato, l’immissione in libera pratica o l’assoggettamento al regime di deposito doganale, di zona franca o di perfezionamento attivo sono consentiti solo in Stati membri diversi da Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia. La limitazione opera salvo esecuzione dei contratti firmati prima dell’entrata in vigore del regolamento.

Salvezza del transito doganale

La restrizione non incide sul trasporto delle merci all’interno o attraverso il territorio di Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia in regime di transito doganale ai sensi dell’articolo 226 del regolamento (UE) n. 952/2013, purché la destinazione sia un altro Stato membro o un paese/territorio situato fuori dal territorio doganale dell’Unione.

Elenco delle merci interessate

L’allegato individua quattro categorie di merci originarie dell’Ucraina: frumento (codice 1001), granturco (codice 1005), semi di ravizzone o di colza, anche frantumati (codice 1205), e semi di girasole, anche frantumati (codice 1206).

Durata di applicazione ed efficacia

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica sino al 5 giugno 2023. È direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiepolitica commercialedoganeagricolturamisure di salvaguardiarapporti UE-ucraina

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.