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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20716/2022 del 27/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per reati tributari (artt. 10-bis e 10-ter d.lgs. 10/03/2000, n. 74) contestando: 1) l'attribuzione a suo carico della qualifica di amministratore di fatto della s.r.l. Industrie Mobili Mio Dino, nonostante una precedente sentenza del Tribunale di Pordenone avesse escluso tale qualifica per il 2011; 2) la carenza di motivazione circa la suitas della condotta e l'elemento soggettivo (contestando inoltre che sussistessero forza maggiore o stato di necessità); 3) la legittimità della confisca per equivalente, sostenendo l'assenza di un profitto concretamente lucrato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le valutazioni di merito (Tribunale e Corte d'appello) formassero un unico corpo motivazionale condiviso e congruo e che risultassero dimostrati elementi sintomatici dell'inserimento organico del ricorrente nell'attività decisionale dell'impresa (ruolo di dominus/fattivo amministratore). Quanto alla suitas e all'elemento soggettivo, la Corte ha ritenuto adeguatamente motivate le conclusioni di responsabilità, osservando che le scelte gestionali e gli omessi pagamenti all'Erario erano riconducibili alle scelte del ricorrente. Sulla confisca per equivalente la Corte ha confermato la correttezza dell'operato dei giudici di merito: la confisca diretta era impossibile per lo stato fallimentare della società e la confisca per equivalente è ammissibile quando il bene è nella disponibilità dell'autore e il valore corrisponde al profitto (inteso come risparmio d'imposta). Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    artt. 10-bis, 10-ter e 12-bis

    Art. 10-bis/10-ter: norme sostanziali sui reati tributari contestati; Art. 12-bis: previsione della confisca di valore (confisca per equivalente) applicabile quando non è possibile la confisca diretta del profitto nella persona giuridica beneficiaria; in questo caso la Corte ha ritenuto applicabile la confisca per equivalente in presenza dello stato fallimentare dell'ente e della disponibilità di beni da parte dell'imputato che corrispondono al valore del profitto (risparmio d'imposta).

  • cod. civ.

    Richiamate dal ricorrente (per contestare profili di responsabilità e di rappresentanza), ma i giudici di merito le avevano valutate e la Corte di Cassazione non ha ravvisato alcuna illogicità nella motivazione che le aveva trattate; art. 2392 concerne la responsabilità degli amministratori.

  • cod. proc. pen.

    Applicata per disporre l'onere delle spese processuali e il versamento alla Cassa delle ammende a carico del ricorrente in caso di inammissibilità manifesta del ricorso, nei limiti e secondo le regole dettate dalla norma.

Massime di principio

  • La qualifica di amministratore di fatto si valuta in base a elementi sintomatici di inserimento organico e direzionale nella vita societaria (rapporti con dipendenti, fornitori, interlocuzioni decisive, scelte gestionali): si tratta di una valutazione di fatto che il giudice di legittimità sindaca solo in presenza di manifesta illogicità o carenza motivazionale.
  • Quando le decisioni di primo e secondo grado sono concordi nella valutazione delle prove, la Cassazione può esaminare congiuntamente le motivazioni dei due gradi come un unico corpo argomentativo; pertanto per impugnare con successo occorre criticare direttamente tale percorso motivazionale unitario.
  • La prova dell'elemento soggettivo e della suitas richiede argomentazioni specifiche e non si supera con generiche eccezioni: per invocare forza maggiore o stato di necessità è necessario fornire elementi concreti e probatori che escludano la colpa o l'intenzione del soggetto.
  • In materia di reati tributari la confisca per equivalente è obbligatoria quando non è possibile confiscare direttamente il profitto nella persona giuridica (es. stato fallimentare) e può essere disposta nei confronti dell'amministratore quando il bene è nella sua disponibilità e il valore corrisponde al profitto (spesso inteso come il risparmio d'imposta).
  • I ricorsi in Cassazione devono confrontarsi con il percorso motivazionale dei giudici di merito: la mancata o insufficiente contestazione puntuale della motivazione comporta alto rischio di inammissibilità e di condanna alle spese e alle sanzioni previste dall'art. 616 c.p.p.

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