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Ordinanza

Ordinanza n. 2419/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202604560

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania, sezione staccata di Salerno, n. 661/2026, che ha accolto il ricorso sull’esclusione della revisione dei prezzi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (operatore contrattuale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la pretesa dell’originario ricorrente al riconoscimento della revisione dei prezzi ai sensi dell’art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, in relazione a un contratto di ausiliariato avviato nel 2015 e successivamente prorogato. Una precedente sentenza del Consiglio di Stato, n. 5051/2024, aveva annullato il diniego dell’Amministrazione e imposto un rinnovato esercizio del potere. A seguito di una nuova istruttoria, l’ASL di Salerno aveva nuovamente escluso la spettanza della revisione prezzi. Il TAR Salerno, con la sentenza n. 661/2026, ha accolto il ricorso dell’operatore contrattuale. L’ASL ha proposto appello e ha chiesto, in via cautelare, la sospensione della sentenza di primo grado, deducendo un pregiudizio derivante dalla sua immediata esecuzione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare. Ha rilevato che la sentenza impugnata non determina nell’immediato alcuna attribuzione patrimoniale in favore dell’originario ricorrente e lascia impregiudicata la definitiva valutazione sulla spettanza della revisione prezzi, che rimane integralmente sub iudice. Ha inoltre osservato che la decisione non impedisce all’ASL appellante di esercitare nuovamente il potere amministrativo mediante una rinnovata e più compiuta istruttoria. Il pregiudizio dedotto non è stato ritenuto apprezzabile, poiché la controversia riguarda posizioni essenzialmente patrimoniali, suscettibili di reintegrazione per equivalente. Non sono quindi risultati sussistenti i presupposti per la sospensione cautelare. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate in ragione della peculiarità e complessità delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la decisione sull’istanza cautelare in appello.

  • art. 115 d.lgs. n. 163/2006

    Indicato quale fondamento normativo della pretesa alla revisione dei prezzi contrattuali; la spettanza sostanziale della revisione non è stata definita in questa fase cautelare.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, non sussiste un pregiudizio grave e attuale idoneo a giustificare la sospensione di una sentenza quando questa non comporta nell’immediato attribuzioni patrimoniali e lascia ancora da definire la spettanza sostanziale della pretesa economica.
  • La natura essenzialmente patrimoniale della posizione controversa, quando il pregiudizio sia suscettibile di reintegrazione per equivalente, depone contro la sussistenza del periculum in mora necessario per la tutela cautelare.
  • La pronuncia che impone una rinnovata attività istruttoria non esaurisce né preclude il potere amministrativo, purché l’amministrazione proceda a un nuovo e più compiuto esercizio dello stesso nel rispetto dei vincoli derivanti dalla pronuncia giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoEsecuzione del contratto pubblicoTutela cautelare
RamiSanitàContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivo

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