Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 282/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del T.R.G.A. – Sezione Autonoma di Bolzano, n. 263/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202509905

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano che aveva respinto il ricorso contro un provvedimento di revoca fondato su reati successivamente oggetto di assoluzione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza di primo grado chiedendone la sospensione cautelare, unitamente alla sospensione del provvedimento amministrativo di revoca gravato in primo grado. Le censure, plurime e articolate, sono state ritenute meritevoli di approfondimento nella fase di merito. Ai fini cautelari, l’appellante ha dedotto e documentato l’assenza di ulteriori reati dal 2021, la stabile occupazione e la positiva conclusione del servizio sociale. Nelle more è inoltre intervenuta una sentenza del Tribunale di Trento del 15 dicembre 2025, di assoluzione dai reati posti a fondamento del provvedimento di revoca.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare, ritenendo prevalente l’esigenza cautelare dell’appellante nel bilanciamento degli interessi contrapposti. La decisione è stata fondata, in particolare, sull’assenza di ulteriori reati dal 2021, sulla stabile occupazione, sull’esito positivo del servizio sociale attestato dall’Ufficio di Esecuzione Penale e sulla sopravvenuta assoluzione dai reati considerati nel provvedimento di revoca. Sono stati sospesi sia l’esecutività della sentenza del TRGA sia gli effetti del provvedimento amministrativo impugnato in primo grado. L’approfondimento delle censure è stato rinviato all’udienza di merito fissata per il 9 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della particolarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disposizione richiamata quale base processuale per la domanda cautelare proposta in appello.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato, insieme all’art. 10 del GDPR, a fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale ulteriore base per la tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’efficacia della sentenza e del provvedimento amministrativo impugnato può essere concessa quando le censure richiedono approfondimento nel merito e il bilanciamento degli interessi evidenzia la prevalenza dell’esigenza cautelare del privato.
  • Ai fini del bilanciamento cautelare, assumono rilievo favorevole la cessazione della condotta penalmente rilevante, la stabile occupazione, il positivo completamento di una misura di servizio sociale e la sopravvenuta assoluzione dai reati posti a fondamento del provvedimento amministrativo impugnato.
  • La sopravvenuta assoluzione dai reati valorizzati dall’amministrazione nel provvedimento impugnato costituisce un elemento rilevante per la valutazione cautelare della permanenza degli effetti dell’atto, senza esaurire l’accertamento demandato alla fase di merito.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaLegittimo affidamento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.