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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32308/2023 del 25/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva disposto l'obbligo di dimora per il pericolo di reiterazione. La difesa contestava l'attualità del periculum, sostenendo che tale requisito richiede la prevedibilità di un'imminente occasione favorevole a compiere nuovi reati; inoltre, rilevava che l'imputato è ristretto in una comunità terapeutica in provincia di Cosenza e pertanto la lontananza dagli altri indagati renderebbe improbabile la riorganizzazione dell'attività criminosa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto legittima l'impostazione del Tribunale del riesame, che ha motivato il pericolo di reiterazione sulla base della pluralità e delle modalità dei fatti contestati, della personalità e della biografia penale dell'indagato (pregresse condanne per reati della stessa indole, evasione e procedimento per stupefacenti) e della contestazione del reato associativo. La Corte ha altresì affermato che la valutazione sulla sussistenza delle esigenze cautelari e su elementi come la effettiva presenza in una comunità terapeutica è questione di merito riservata al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità, fermo il controllo limitato sulla presenza di ragioni giuridicamente significative e sull'assenza di illogicità evidenti. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 274 cod. proc. pen., comma 1, lett. c)

    introdotto dalla legge 47/2015

    Il requisito dell'attualità del pericolo non va inteso come necessaria prevedibilità di specifiche e prossime occasioni di delinquere, ma come valutazione prognostica sulla possibilità di condotte reiterative fondata su analisi delle modalità del fatto, della personalità dell'indagato e del contesto socio-ambientale

  • Legge 47/2015

    modifica all'art. 274 cod. proc. pen. (comma 1, lett. c))

    Rilevata come fonte della modifica normativa che ha previsto il requisito dell'attualità tra le esigenze cautelari

  • Cass. Sez. 3, n. 34154 del 24/04/2018, Rv. 273674

    Sez. 3, n. 34154 del 24/04/2018, Rv. 273674

    Esempio di orientamento che interpreta l'attualità come prevedibilità di un'occasione prossima per delinquere (citato dalla difesa)

  • Cass. Sez. 5, n. 12869 del 20/01/2022, Rv. 282991

    Sez. 5, n. 12869 del 20/01/2022, Rv. 282991

    Orientamento più recente della Corte che afferma la non equiparabilità dell'attualità all'imminenza di specifiche occasioni e sostiene una valutazione prognostica complessiva

  • Cass. Sez. 1, n. 14840 del 22/01/2020, Rv. 279122

    Sez. 1, n. 14840 del 22/01/2020, Rv. 279122

    Giurisprudenza conforme al filone che richiede valutazione prognostica sulla reiterazione

  • Cass. Sez. 2, n. 5054 del 24/11/2020 (dep. 2021), Rv. 280566

    Sez. 2, n. 5054 del 24/11/2020 (dep. 2021), Rv. 280566

    Ulteriore pronuncia conforme all'interpretazione prognostica dell'attualità

  • Cass. Sez. 2, n. 9212 del 02/02/2017, Rv. 269438

    Sez. 2, n. 9212 del 02/02/2017, Rv. 269438

    Principio sul controllo di legittimità che limita la Cassazione a verificare l'esposizione delle ragioni giuridicamente significative e l'assenza di illogicità evidenti

  • Cass. Sez. 2, Sent. n. 31572 del 08/06/2017, Rv. 270463

    Sez. 2, Sent. n. 31572 del 08/06/2017, Rv. 270463

    Conferma dei criteri di sindacabilità in sede di legittimità (esposizione delle ragioni e assenza di illogicità)

Massime di principio

  • Il requisito dell'attualità del pericolo di reiterazione va valutato in termini prognostici: il giudice deve esaminare le modalità del fatto, la personalità dell'indagato, la sua storia criminale e il contesto socio-ambientale, non solo la presenza di specifiche opportunità immediate per delinquere.
  • La detenzione o il ricovero in una struttura terapeutica possono essere elementi rilevanti per richiedere la revoca o la modifica della misura, ma la valutazione della loro incidenza è di merito e non sindacabile in Cassazione, salvo vizi di motivazione o illogicità evidenti.
  • Per impugnare con successo una misura cautelare in Cassazione è necessario censurare profili di illegittimità formale o argomentativa (mancanza di ragioni giuridicamente significative o illogicità palese) più che riproporre una diversa valutazione del merito.
  • La presenza di plurimi fatti contestati e di precedenti penali della stessa indole rafforza la valutazione del pericolo di reiterazione e giustifica misure cautelari anche in assenza di prove di imminenti occasioni favorevoli per delinquere.
  • Qualora emergano fatti nuovi che incidano concretamente sulle esigenze cautelari (es. collocamento stabile in struttura terapeutica, controlli effettivi o restrizioni che impediscono il contatto con coindagati), la strada procedurale corretta è una istanza di revoca o modifica al giudice delle misure, con documentazione probante.

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