Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 197/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l’ottemperanza della sentenza del T.a.r. Calabria n. 1990/2015.

Giustizia amministrativa202501148

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Calabria n. 1990/2015, nella parte relativa alla ripianificazione urbanistica delle aree private rimaste prive di disciplina dopo la decadenza del vincolo preordinato all’esproprio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del TAR Calabria n. 1990/2015, passata in giudicato, che aveva imposto al Comune di Catanzaro di provvedere alla ripianificazione urbanistica delle aree di loro proprietà, rimaste prive di disciplina urbanistica a seguito della decadenza del vincolo preordinato all’esproprio, entro centottanta giorni dalla notificazione della decisione. Nelle more del giudizio, il Comune ha rilasciato il certificato di destinazione urbanistica n. 304/2025, sostitutivo del precedente certificato n. 135/2025, e ha elaborato una proposta di deliberazione, ancora in itinere, diretta a qualificare le zone bianche derivanti dall’ex strada prevista dal PRG vigente come zone omogenee confinanti. I ricorrenti hanno inoltre mantenuto dedotte richieste risarcitorie.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio di ottemperanza. Ha ritenuto necessario acquisire dal Comune una relazione sull’effettiva adozione della deliberazione proposta e ha disposto che, in caso di adozione della stessa, i ricorrenti manifestino l’eventuale perdurante interesse alla decisione del ricorso, ferme le richieste risarcitorie già formulate. Il giudizio è stato quindi rinviato alla camera di consiglio dell’8 luglio 2026, con disposizione di incombenti istruttori.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza relativo all’obbligo di ripianificazione urbanistica imposto da una sentenza passata in giudicato, la mera elaborazione di una proposta di deliberazione o il rilascio di un certificato di destinazione urbanistica non dimostrano, di per sé, l’avvenuto adempimento dell’obbligo conformativo; il giudice può acquisire una relazione sull’effettiva adozione dell’atto pianificatorio.
  • Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l’amministrazione adotta un atto potenzialmente satisfattivo, il giudice può chiedere al ricorrente di dichiarare se permanga l’interesse alla decisione, ferma la valutazione delle eventuali domande risarcitorie.

Come è indicizzato

MaterieVincoli urbanisticiGiudizio di ottemperanza
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.