Decreto ministeriale n. 59 del 17/03/2022
Programma Nazionale di Sicurezza Marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali Piano Nazionale Sicurezza Marittima
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva il nuovo Programma nazionale di sicurezza marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali, edizione dicembre 2021, elaborato nell’ambito del CISM e aggiornato alla luce dell’evoluzione della materia della maritime security e delle novità normative intervenute. Il testo sostituisce integralmente il precedente Programma nazionale del 2007, disciplina le modalità di aggiornamento futuro tramite provvedimento del Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile, previa delibera del Comitato, e dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero. Il Programma è qualificato come informazione non classificate controllata e entra in vigore dalla data del decreto.
Approva il Programma nazionale di sicurezza marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali – edizione dicembre 2021, sostituendo il programma 2007.
Programma nazionale di sicurezza marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali – edizione dicembre 2021
Il decreto ministeriale approva il nuovo Programma nazionale di sicurezza marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali, aggiornando il quadro nazionale in materia di maritime security e sostituendo il precedente Programma del 2007. L’atto si colloca nel sistema di coordinamento delineato dal DPCM 19 novembre 2002 e dal decreto ministeriale 29 novembre 2002, n. 16325/MM, nonché nel contesto del regolamento (CE) n. 725/2004 e del DPCM 6 novembre 2015 sul trattamento delle informazioni.
Base normativa e contesto istituzionale
Il provvedimento richiama le fonti che regolano la sicurezza dei trasporti e, in particolare, la sicurezza marittima e portuale. Il DPCM 19 novembre 2002 ha istituito il COCIST e ha delegato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti la costituzione del CISM; quest’ultimo è stato istituito con il DM 29 novembre 2002, n. 16325/MM. Il Comitato ha tra i suoi compiti anche l’aggiornamento del programma nazionale di sicurezza contro eventuali atti terroristici.
Sono inoltre richiamati:
- il regolamento (CE) n. 725/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali;
- il DPCM 6 novembre 2015 in materia di tutela amministrativa del segreto di Stato e delle informazioni classificate e a diffusione esclusiva;
- il Programma nazionale di sicurezza contro eventuali azioni illecite intenzionali approvato con decreto n. 83/T del 20 giugno 2007.
Finalità dell’aggiornamento
Le premesse precisano che il CISM ha ritenuto necessario procedere a una rivisitazione e a un aggiornamento del Programma alla luce dell’evolversi della materia della maritime security e delle novità normative intervenute nel tempo. Il nuovo testo è stato approvato dal Comitato nella seduta del 21 ottobre 2021.
Contenuto dispositivo
Con l’articolo 1 viene approvato il "Programma nazionale di sicurezza marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali – edizione Dicembre 2021", che è parte integrante del decreto e sostituisce integralmente il Programma nazionale edizione 2007.
L’articolo 2 disciplina il meccanismo di aggiornamento futuro del Programma: le modifiche derivanti da norme tecniche nazionali, unionali e internazionali sono adottate, previa delibera del CISM, con provvedimento del Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile.
Pubblicazione, qualificazione delle informazioni e decorrenza
L’articolo 3 dispone la pubblicazione del decreto sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Lo stesso articolo qualifica i contenuti del Programma come "Informazioni non classificate controllate" ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera s), del DPCM 5 novembre 2015. Il Programma entra in vigore dalla data del decreto.
Abrogazione del previgente programma
Sempre l’articolo 3 stabilisce l’abrogazione del decreto n. 83/T del Ministro dei Trasporti del 20 giugno 2007, che viene così superato dal nuovo Programma approvato nel 2021.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto si fonda sul DPCM 19 novembre 2002, che ha istituito il COCIST e delegato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a istituire il Comitato Interministeriale per la sicurezza dei Trasporti Marittimi e dei porti (CISM), nonché sul decreto ministeriale 29 novembre 2002, n. 16325/MM, che ha istituito il CISM. Richiama inoltre il regolamento (CE) n. 725/2004 sulla sicurezza delle navi e degli impianti portuali e il DPCM 6 novembre 2015 sulle informazioni classificate, oltre al Programma nazionale approvato nel 2007.
Approvazione del nuovo Programma nazionale
L’articolo 1 approva il "Programma nazionale di sicurezza marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali – edizione Dicembre 2021", che costituisce parte integrante del decreto e sostituisce il Programma nazionale edizione 2007. Si tratta dell’atto centrale del provvedimento, con cui viene formalmente adottato l’aggiornamento complessivo del quadro nazionale di security marittima.
Aggiornamenti futuri del Programma
L’articolo 2 prevede che le modifiche al Programma derivanti da norme tecniche nazionali, unionali e internazionali siano adottate, previa deliberazione del CISM, con provvedimento del Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile. Il decreto quindi centralizza l’aggiornamento tecnico del Programma in una procedura semplificata, subordinata comunque alla preventiva delibera del Comitato interministeriale.
Pubblicazione, regime informativo ed entrata in vigore
L’articolo 3 dispone la pubblicazione del decreto sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Il Programma è qualificato come contenuto da considerarsi "Informazioni non classificate controllate" ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera s), del DPCM 5 novembre 2015, ed entra in vigore alla data del decreto stesso. Nello stesso articolo è anche abrogato il decreto n. 83/T del Ministro dei Trasporti del 20 giugno 2007.
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