Sentenza n. 1851/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo (Sezione Prima) n. 256/2025, resa tra le parti,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Abruzzo n. 256/2025, che aveva accolto in parte il ricorso incidentale e dichiarato improcedibili il ricorso principale e i motivi aggiunti
Esito
Favorevole al resistente (regione e controinteressato)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava una procedura selettiva per titoli e colloquio, mediante progressione verticale tra le aree, indetta dalla Regione Abruzzo per la copertura di un posto nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, con profilo di funzionario amministrativo contabile. La candidata aveva contestato la valutazione attribuita al controinteressato, in particolare l'assegnazione di tre punti per le competenze linguistiche certificate, il punteggio complessivo conseguito nei titoli, il punteggio finale e la collocazione al primo posto in graduatoria, nonché il contratto stipulato per il passaggio alla superiore area. Aveva inoltre impugnato gli atti connessi e la verifica della documentazione relativa ai titoli dichiarati dal controinteressato. Quest'ultimo aveva proposto ricorso incidentale contro la graduatoria. Il TAR aveva accolto in parte il ricorso incidentale e dichiarato improcedibili le domande della candidata. In appello, la candidata ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, essendo risultata vincitrice di una successiva selezione regionale per l'attribuzione dell'elevata professionalità.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha ritenuto di dover prendere atto della dichiarazione dell'appellante, in applicazione del principio dispositivo, che governa non solo l'introduzione del giudizio ma anche la sua prosecuzione. La sopravvenuta vittoria in una diversa selezione regionale aveva fatto venir meno l'interesse alla decisione dell'appello. Le spese del grado sono state integralmente compensate in ragione della particolarità della questione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il ricorso è dichiarato improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.
La sopravvenuta carenza di interesse, dichiarata dall'appellante e presa d'atto dalla parte pubblica, impone la declaratoria di improcedibilità dell'appello.
art. 38 c.p.a.
Richiamato dal provvedimento insieme alle disposizioni processuali applicabili.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal provvedimento insieme alle disposizioni processuali applicabili.
art. 13 CCNL 16 novembre 2022
Costituisce la base contrattuale della procedura selettiva per la progressione verticale tra le aree.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso o dell'appello ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- Il principio dispositivo governa non solo l'introduzione del giudizio amministrativo, ma anche la sua prosecuzione; pertanto il giudice deve prendere atto della dichiarazione della parte che rappresenti il venir meno dell'interesse alla decisione, quando tale sopravvenienza non sia contestata o risulti dagli atti.
- La sopravvenuta vittoria del ricorrente in una diversa procedura selettiva può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione dell'impugnazione relativa a una precedente procedura, se la parte dichiara espressamente di non avere più interesse.
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