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Sentenza

Sentenza del 09/05/2018 n. 462 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo

ACCERTAMENTO - Irretroattività D.Lgs. n. 175/2014 - E' annullabile l'accertamento alla persona giuridica estinta prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 175/2014 - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda l'applicabilità retroattiva dell'art. 28, comma 4, del D.Lgs. n. 175/2014, che prevede che l'estinzione della società destinataria di accertamento o riscossione produca effetti soltanto dopo cinque anni dalla richiesta di cancellazione dal registro delle imprese. La società sosteneva che tale disposizione non potesse applicarsi quando la cancellazione era già avvenuta prima dell'entrata in vigore della riforma, anche se l'accertamento era stato emesso successivamente e riguardava un periodo d'imposta precedente.

La decisione

L'accertamento è stato ritenuto annullabile. La disposizione è stata qualificata come sostanziale, e non meramente processuale, perché incide sulla posizione debitoria del contribuente e sulla stessa persistenza della soggettività della società estinta. Pertanto, non può essere applicata retroattivamente a una società già cancellata prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 175/2014. L'applicazione retroattiva violerebbe i principi di legittimo affidamento e certezza del diritto.

Norme richiamate

  • Art. 28, comma 4, D.Lgs. n. 175/2014

    L'estinzione della società oggetto di accertamento o riscossione ha effetto decorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione dal registro delle imprese.

    La norma introduce una deroga temporanea agli effetti estintivi della cancellazione societaria, ma ha natura sostanziale e non può essere applicata a società già cancellate prima della sua entrata in vigore.

  • Principio di irretroattività delle norme sostanziali

    Una disposizione che incide sulla posizione debitoria del contribuente e sulla possibilità di agire nei confronti di una società estinta non può disciplinare retroattivamente situazioni già esaurite.

  • Principio del legittimo affidamento

    Il contribuente deve poter fare affidamento sugli effetti giuridici già prodotti dalla cancellazione della società secondo la normativa vigente al momento dell'atto.

  • Principio di certezza del diritto

    Non è consentito rimettere in discussione retroattivamente l'estinzione di una persona giuridica già cancellata, ampliando successivamente la responsabilità fiscale.

Massime di principio

  • Una norma fiscale che incide sulla sussistenza del debito o sulla responsabilità del contribuente ha natura sostanziale e, salvo espressa previsione legittima, non si applica retroattivamente.
  • Per valutare l'applicabilità di una disciplina sopravvenuta occorre verificare la data di cancellazione della società: se la cancellazione è anteriore all'entrata in vigore della norma, gli effetti estintivi già prodotti non possono essere normalmente rimossi.
  • Il fatto che l'accertamento sia stato emesso dopo l'entrata in vigore della nuova norma non basta, da solo, a renderla applicabile: rileva anche la situazione giuridica esistente al momento della cancellazione e il periodo d'imposta interessato.
  • Le norme che prorogano o limitano gli effetti dell'estinzione societaria devono essere interpretate nel rispetto del legittimo affidamento e della certezza del diritto.
  • In casi analoghi, il contribuente può contestare l'accertamento dimostrando che la società era già stata cancellata prima dell'entrata in vigore della disposizione invocata dall'Amministrazione finanziaria.

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