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Sentenza

Sentenza n. 10033/2026 - Roma, Sezione 3

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale Civile di Roma, Sezione Lavoro n. 4379/2025, pubblicata il 10 aprile 2025, resa all’esito del giudizio iscritto al r.g.n. 45332/2024/LAV.

Giustizia amministrativa202514031

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Roma, Sezione Lavoro, n. 4379/2025, relativa all'attribuzione della Carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto un ricorso per ottemperanza al fine di ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale civile di Roma, che aveva riconosciuto il suo diritto al beneficio della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, per un valore nominale di 500 euro per ciascuno dei tre anni scolastici, oltre interessi o rivalutazione. Nel corso del giudizio, il Ministero ha dato esecuzione alla pronuncia, accreditando al ricorrente la complessiva somma di 1.500 euro. Il ricorrente ha quindi dichiarato la cessata materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la pretesa sostanziale del ricorrente era stata integralmente soddisfatta mediante l'accredito della somma riconosciuta dal giudicato. Il Collegio ha tuttavia condannato il Ministero alla rifusione delle spese di lite, applicando il criterio della soccombenza virtuale: l'amministrazione ha eseguito la sentenza soltanto dopo la notifica e il deposito del ricorso per ottemperanza, rendendo necessario il giudizio. Le spese sono state liquidate in 800 euro, oltre accessori di legge se dovuti, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente delle istituzioni scolastiche

    La sentenza civile posta in esecuzione aveva riconosciuto il diritto del docente al beneficio della Carta docente per tre anni scolastici, per un importo nominale di 500 euro per ciascun anno.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell’art. 22, comma 36, della legge n. 724 del 1994, dalla data del diritto all’accredito alla concreta attribuzione

    La pronuncia civile aveva previsto interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessata la materia del contendere

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata è integralmente soddisfatta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione esegue integralmente il giudicato nel corso del processo e soddisfa la pretesa sostanziale del ricorrente, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese quando l'adempimento interviene dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza; le spese possono essere liquidate secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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