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Ordinanza

Ordinanza n. 159/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento del provvedimento dell'8.5.2023 “Pratica JPE n. 9446/2021” reso dal Dirigente dell'Unità Interventi Diretti Municipi 1-4 – Direzio-ne Specialistica Attuazione Diretta PGT e SUE, di diffida definiti-va della SCIA in sanatoria P.G. 200510/2021, contenente ordine di ripristino della funzione originaria e di ogni atto connesso, co-munque non noto, antecedente o conseguente ed, ove occorra, del provvedimento del 14.5.2021 avente ad oggetto “Richiesta di con-formazione ai sensi dell'art. 19.3 L. 241/1990”.

Giustizia amministrativa202301494

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diffida definitiva della SCIA in sanatoria, con ordine di ripristino della funzione originaria, e richiesta di conformazione della SCIA

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell'8 maggio 2023, relativo alla pratica edilizia indicata nel ricorso, con cui il Comune di Milano ha adottato una diffida definitiva nei confronti della SCIA in sanatoria e ha ordinato il ripristino della funzione originaria dell'immobile. Sono stati inoltre impugnati gli atti connessi e, ove occorresse, la richiesta comunale del 14 maggio 2021 di conformazione ai sensi dell'art. 19, comma 3, l. 241/1990. Dall'ordinanza non risultano specificamente illustrati i singoli vizi di legittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire dalle parti aggiornamenti sulla vicenda e verificare se permanga l'interesse del ricorrente alla decisione di merito.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio nel merito. Ha disposto incombenti istruttori, ordinando al ricorrente di dichiarare motivatamente entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza se permanga l'interesse alla decisione e, in caso positivo, di aggiornare la situazione di fatto e di diritto, indicando eventuali fatti o atti sopravvenuti e l'eventuale necessità di ulteriore istruttoria. Ha ordinato al Comune di fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa, depositando, ove non già prodotti, gli atti impugnati e la relativa documentazione. Il giudice ha avvertito che l'inerzia del ricorrente sulla dichiarazione di interesse potrà essere valutata, ai sensi degli artt. 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a., come manifestazione implicita e inequivoca di disinteresse, con possibile dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese non sono state disciplinate nell'ordinanza.

Norme richiamate

  • art. 19, comma 3, l. 241/1990

    Richiamato quale fondamento della richiesta comunale di conformazione della SCIA.

  • art. 63 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali poste a fondamento dell'attività istruttoria.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Richiamato quale base per valutare il comportamento processuale della parte ai fini della decisione.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali relative agli incombenti istruttori.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Consente di valutare l'inerzia della parte, sollecitata a dichiarare la permanenza dell'interesse, ai fini della possibile declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicate dal collegio.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo sollecita il ricorrente a dichiarare motivatamente la permanenza dell'interesse alla decisione e la parte rimane inerte entro il termine assegnato, tale comportamento processuale può essere valutato come manifestazione implicita ma inequivoca dell'attuale disinteresse e può fondare la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a.
  • In presenza di una controversia amministrativa non ancora definita, il giudice può disporre che il ricorrente aggiorni la situazione relativa alla vicenda, rappresenti gli atti o fatti sopravvenuti e specifichi l'eventuale necessità di attività istruttoria, mentre l'amministrazione deve fornire chiarimenti documentati e depositare gli atti impugnati e la relativa documentazione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSCIA e liberalizzazioniIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivoTutela del terzo

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