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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15681/2023 del 13/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia del 4/02/2021, con cui era stato dichiarato responsabile del reato di cui all'art. 712 c.p., riqualificando l'originaria imputazione per il reato di cui all'art. 648 c.p. Il difensore eccepiva la prescrizione del reato, rilevando che la data di commissione era il 21 aprile 2013 e che, pertanto, il termine di prescrizione sarebbe già maturato prima della pronuncia della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Applicando gli artt. 157 e 161 c.p., ha stabilito che il termine di prescrizione per il reato di cui all'art. 712 c.p. è di cinque anni, ai quali nel caso concreto si aggiungono 40 giorni di sospensione, con scadenza della prescrizione il 31 maggio 2018, anteriore alla sentenza del 4 febbraio 2021. Perciò la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione; la decisione è stata motivata in forma semplificata.

Norme richiamate

  • art. 712 cod. pen.

    La Corte ha considerato applicabile il termine di prescrizione relativo al reato così qualificato; il reato è stato valutato alla stregua dell'art. 712 c.p. ai fini del calcolo del termine prescrizionale.

  • art. 648 cod. pen.

    Originaria imputazione; tuttavia la fattispecie è stata in concreto riqualificata dal Tribunale in base agli elementi di fatto, e la Cassazione ha operato il controllo solo sul profilo prescrizionale relativo alla fattispecie definitiva (art. 712 c.p.).

  • artt. 157 e 161 cod. pen.

    Gli artt. 157 e 161 c.p. sono stati richiamati per determinare il termine ordinario di prescrizione (cinque anni per il reato di cui all'art. 712 c.p.) e per tenere conto dei giorni di sospensione (40 giorni) da sommare al termine, portando alla maturazione della prescrizione il 31 maggio 2018.

Massime di principio

  • La prescrizione va calcolata sulla base della norma che definisce la fattispecie accertata in sentenza definitiva (ossia sulla fattispecie con cui si conclude il giudizio), non necessariamente sull'imputazione originaria se questa è stata riqualificata.
  • Per il calcolo della prescrizione è necessario considerare il termine legale previsto per il singolo reato e sommare eventuali giorni di sospensione previsti dalla legge (es. art. 161 c.p.), verificando la data di effettiva maturazione rispetto alla data della sentenza impugnata.
  • Se la prescrizione è maturata prima della pronuncia della sentenza impugnata, la Corte di cassazione deve annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato.
  • Le questioni non complesse e fondate su principi giurisprudenziali consolidati possono essere trattate con motivazione semplificata dalla Corte di cassazione.
  • Difesa: è cruciale eccepire tempestivamente la prescrizione e documentare con precisione la data di commissione del reato e i periodi di sospensione rilevanti per evitare decisioni sfavorevoli basate su calcoli prescrizionali incompleti.

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