Cassazione Penale, Sentenza n. 19105/2025 del 22/05/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte di appello di Trieste che aveva parzialmente riformato la sentenza del GUP di Pordenone ma confermato la responsabilità della De Santi per concorso in bancarotta fraudolenta preferenziale in relazione al fallimento della Ceaf s.r.l.: le censure riguardano (1) presunta contraddittorietà e erronea qualificazione soggettiva (se fosse amministratrice di fatto o semplice segretaria amministrativa priva di autonomia) e (2) mancata prova del dolo e della consapevolezza dello stato di dissesto/inesistenza della conoscenza dei pagamenti preferenziali a favore della Kira s.r.l.s.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che i giudici di merito abbiano correttamente motivato: le mansioni di primaria rilevanza svolte dalla De Santi (responsabile amministrativo, "braccio operativo" dell'amministratore, socia tramite Kira s.r.l.s.) sono state valutate non per qualificarla come amministratrice di fatto della Ceaf, ma per dimostrare la sua conoscenza delle vicende societarie e quindi il dolo necessario quale extraneus concorrente nel reato proprio dell'amministratore. La Corte ha inoltre richiamato il principio secondo cui, per il concorso dell'extraneus nella bancarotta preferenziale, non è richiesta la specifica conoscenza del dissesto, ma la consapevolezza che la propria condotta determini una preferenza nel soddisfacimento di un creditore rispetto agli altri. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 216 legge fallimentare (bancarotta preferenziale)
La norma è stata interpretata in combinato con la giurisprudenza: il dolo dell'extraneus consiste nella volontarietà della condotta di sostegno all'intraneus con la consapevolezza che tale condotta determina una preferenza nel soddisfacimento di un creditore rispetto agli altri; non è richiesta la conoscenza specifica del dissesto della società.
art. 223 legge fallimentare
Richiamata tra le norme rilevanti per la fattispecie di bancarotta, quale contesto normativo del reato contestato (valutazione degli atti pregiudizievoli ai creditori).
art. 224 legge fallimentare
Richiamata come norma di sistema nella parte relativa ai reati fallimentari, utile al quadro normativo valutato dai giudici di merito.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per la condanna alle spese processuali a seguito del rigetto del ricorso per cassazione.
Giurisprudenza (Sez. 5, n. 27141 del 27/03/2018, Del Rosso)
Principio richiamato: per il concorso dell'extraneus nella bancarotta preferenziale non è richiesta la conoscenza del dissesto, ma la consapevolezza che la condotta comporti una preferenza tra creditori.
Giurisprudenza (Sez. 5, n. 16983 del 05/03/2014, Liori)
Richiamata in conferma del principio sul dolo dell'extraneus nella bancarotta preferenziale.
Massime di principio
- Per il reato di bancarotta preferenziale quando si procede per concorso dell'extraneus, non è necessaria la specifica conoscenza dello stato di dissesto: è sufficiente la volontarietà della condotta e la consapevolezza che essa determini una preferenza nel soddisfacimento di un creditore rispetto agli altri.
- La qualifica formale (es. 'segretaria amministrativa') non esclude la responsabilità se la posizione reale e le mansioni svolte dimostrano compiti di primaria rilevanza, conoscenza della situazione economico-finanziaria e partecipazione operativa alle scelte che hanno prodotto la preferenza.
- Il giudice valuta le mansioni concrete e i collegamenti societari (es. essere socia di società beneficiaria, ruolo operativo sui conti, formazione di distinte di bonifico) per ricavare la consapevolezza e il dolo dell'extraneus; tali elementi possono sostituire la prova di poteri formali di amministrazione.
- In sede di cassazione il rigetto del ricorso è possibile quando la motivazione dei giudici di merito sia logica e coerente; il ricorrente deve allegare travisamento concreto e specifico delle prove, non critiche generiche sulla motivazione.
- Pagamenti che costituiscono parziale restituzione di somme anticipate da terzi per conto della società fallita possono integrare la fattispecie di pagamento preferenziale se effettuati in pregiudizio degli altri creditori.
- In caso di rigetto del ricorso per cassazione la parte soccombente può essere condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
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