Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 212/2026 - Palermo, Sezione 4

per l'annullamento: - del provvedimento prot. n.-OMISSIS-, comunicato il 01/09/20121, con il quale il Comune di Alcamo ha archiviato l'istanza di permesso di costruire in sanatoria n.-OMISSIS- del 22/06/2021, presentata dai ricorrenti; - nonché degli atti tutti presupposti, connessi e consequenziali;

Giustizia amministrativa202101918

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: archiviazione dell'istanza di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001 relativa a un fabbricato abusivo

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento con cui il Comune ha archiviato l'istanza di accertamento di conformità presentata dopo l'adozione di un'ordinanza di demolizione e dell'ordinanza di accertamento dell'inottemperanza, con conseguente acquisizione gratuita del fabbricato e dell'area di sedime al patrimonio comunale, trascritta nei registri immobiliari. La precedente ordinanza di demolizione era stata impugnata e il ricorso era stato respinto con sentenza passata in giudicato; l'ordinanza di acquisizione non era stata contestata. Con il primo e il secondo motivo i ricorrenti hanno dedotto la violazione dell'art. 36 d.P.R. 380/2001, sostenendo che la presentazione dell'istanza di sanatoria avrebbe sospeso o reso inefficaci l'ordine di demolizione e l'acquisizione, imponendo al Comune una nuova valutazione dell'abuso, e che essi sarebbero stati comunque legittimati quali responsabili dell'abuso. Con il terzo motivo hanno dedotto la violazione delle garanzie partecipative, per omessa comunicazione di avvio del procedimento. Con il quarto motivo hanno contestato il difetto di motivazione e di istruttoria per la mancata valutazione nel merito dell'istanza, nonché la violazione del legittimo affidamento derivante dal tempo trascorso, dalla loro età e dalla necessità abitativa dell'immobile.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione. Il Collegio ha ritenuto integralmente rispettata la sequenza prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001: ordinanza di demolizione, accertamento dell'inottemperanza e atto di acquisizione al patrimonio comunale, trascritto. L'effetto traslativo della proprietà si era perfezionato automaticamente per effetto dell'inottemperanza allo scadere del termine assegnato, mentre l'atto successivo aveva natura dichiarativa e costituiva il titolo per l'immissione in possesso e la trascrizione. Poiché l'istanza ex art. 36 era stata presentata soltanto dopo l'acquisizione, i ricorrenti non erano più proprietari né titolari di una posizione legittimante alla richiesta di sanatoria. La regola secondo cui la domanda di accertamento di conformità sospende temporaneamente l'efficacia dell'ordine di demolizione opera solo se l'istanza è presentata durante la pendenza del termine per ottemperare all'ordine; non può invece riaprire o condizionare un'acquisizione già perfezionata. Il riconoscimento della legittimazione dopo l'acquisizione consentirebbe all'inadempiente di ritardare indefinitamente l'effetto acquisitivo e contrasterebbe con la funzione sanzionatoria e di controllo urbanistico dell'art. 31. Non è stata quindi esaminata nel merito la legittimità dell'archiviazione, né le doglianze procedimentali e motivazionali. La memoria comunale depositata oltre il termine ex art. 73, comma 1, c.p.a. è stata ritenuta inutilizzabile. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L'acquisizione gratuita dell'opera abusiva e dell'area di sedime al patrimonio comunale si produce di diritto per effetto dell'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione; l'accertamento dell'inottemperanza e il successivo atto di acquisizione rendono formalmente operativo e trascrivibile l'effetto acquisitivo.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    L'accertamento di conformità può essere richiesto da chi abbia una posizione legittimante sull'opera, ma tale legittimazione viene meno quando l'opera sia già stata acquisita al patrimonio comunale. La presentazione dell'istanza sospende temporaneamente l'efficacia dell'ordine di demolizione solo se avviene prima del perfezionamento dell'acquisizione.

  • art. 73, comma 1, c.p.a.

    La memoria depositata dall'amministrazione oltre il termine previsto è inutilizzabile ai fini della decisione.

  • art. 7 l. 241/1990

    La doglianza relativa all'omessa comunicazione di avvio non è stata esaminata nel merito, poiché il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione.

  • art. 10 l. 241/1990

    La doglianza relativa alla partecipazione procedimentale non è stata esaminata nel merito per il difetto di legittimazione dei ricorrenti.

Massime di principio

  • L'acquisizione gratuita dell'opera abusiva e dell'area di sedime al patrimonio comunale si perfeziona di diritto per effetto dell'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione, una volta decorso il termine assegnato; l'accertamento dell'inottemperanza e il successivo atto di acquisizione hanno funzione di formalizzazione dell'effetto acquisitivo, consentendone l'immissione in possesso e la trascrizione.
  • La domanda di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001 può sospendere temporaneamente l'efficacia dell'ordine di demolizione soltanto se presentata prima del perfezionamento dell'acquisizione al patrimonio comunale; una domanda successiva non può rimettere in discussione l'effetto traslativo già verificatosi.
  • Dopo l'acquisizione dell'opera abusiva al patrimonio comunale, l'ex proprietario o responsabile dell'abuso perde la legittimazione a chiedere l'accertamento di conformità, poiché non è più titolare del diritto sull'immobile oggetto della sanatoria.
  • Riconoscere all'inadempiente la possibilità di presentare validamente l'istanza di sanatoria dopo l'acquisizione condizionerebbe un effetto acquisitivo già perfezionato a una sua iniziativa successiva, attribuendogli una dilazione non prevista dalla legge e incompatibile con la funzione dell'art. 31 d.P.R. 380/2001.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniLegittimazione e interesse a ricorrereTermini e notificazione del ricorso
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimentoBuona fede e correttezza della PA

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.