Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17041/2024 del 23/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per furto in supermercato. Quattro motivi: 1) violazione del contraddittorio cartolare in appello per mancata comunicazione delle conclusioni scritte del Procuratore Generale; 2) vizio del riconoscimento per assenza di duplicazione e acquisizione delle videoriprese, con rischio di suggestione dall'esame dei filmati; 3) vizio per mancata e insufficiente motivazione sull'applicazione della recidiva ai sensi dell'art.99 c.p.; 4) mancanza della legittimazione a proporre querela da parte del direttore del supermercato, in quanto non legale rappresentante né institore. In memoria difensiva si eccepisce inoltre che la persona offesa non è stata identificata e che la richiesta di remissione della querela alla società titolare non ha avuto esito favorevole.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività: la sentenza di appello è stata depositata il 20/10/2023, il termine di 30 giorni per proporre ricorso è decorrente dalla scadenza del termine di deposito e si è estinto l'11/12/2023, mentre il ricorso è stato proposto il 24/12/2023. Sul merito i motivi risultano comunque infondati o inammissibili: il primo motivo è infondato poiché le conclusioni del Procuratore Generale erano state notificate il 5/10/2023; il quarto motivo è infondato richiamando il principio delle Sezioni Unite (Sciuscio) che riconosce al direttore del supermercato la qualifica di persona offesa per la detenzione qualificata della merce; il secondo motivo non supera il vaglio perché il riconoscimento è avvenuto dal personale di sicurezza che già conosceva l'imputato e non sarebbe stato suggestionato dalle riprese; il terzo motivo sulla recidiva è generico e non contrasta le argomentazioni di primo grado. Per tali ragioni il ricorso è dichiarato inammissibile e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 544 cod. proc. pen.

    Stabilisce che la motivazione della sentenza deve essere depositata entro quindici giorni quando il collegio non indica termine; qui usata per determinare l'inizio del termine di impugnazione

  • art. 585 cod. proc. pen.

    Regola i termini per proporre ricorso per cassazione (decorrenza e durata del termine di trenta giorni), con riferimento alla lett. b) e al comma 1-bis per i giorni aggiuntivi

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita l'esame dei motivi di ricorso ai termini e limiti previsti in materia di impugnazioni; è richiamato per inquadrare i motivi proposti

  • art. 99 cod. pen.

    Norma sulla recidiva che richiede adeguata motivazione per l'applicazione; qui il ricorso è censurato per genericità nella contestazione della recidiva

  • Sez. U., n. 40354 del 18/07/2013 (Sciuscio)

    Principio di diritto secondo cui il direttore di un esercizio commerciale detiene una posizione di detenzione qualificata che gli attribuisce la qualifica di persona offesa e la legittimazione a proporre querela anche in assenza di poteri di rappresentanza formale

  • Sez. U., n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro)

    Richiamata per il principio che la Corte di Cassazione è giudice dei fatti processuali nelle ipotesi rilevabili d'ufficio, come le condizioni di ammissibilità del ricorso

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna alle spese e all'applicazione di somme a favore della Cassa delle ammende quando il ricorso è ritenuto manifestamente infondato o presentato con colpa

  • Corte Costituzionale, n. 186 del 13/6/2000

    Richiamata in relazione alla possibilità di sanzionare il ricorrente per colpa nella proposizione di impugnazioni manifestamente inammissibili

Massime di principio

  • Calcolare con attenzione i termini processuali: il termine per impugnare in Cassazione decorre dalla scadenza del termine di deposito della motivazione quando il collegio non ne abbia indicato uno, e le festività possono influire sul computo; la tardività determina inammissibilità e possibili sanzioni economiche.
  • Conservare e documentare le comunicazioni processuali (es. notifica delle conclusioni del Procuratore Generale): contestazioni sul mancato contraddittorio cartolare devono essere provate con atti, altrimenti sono destinate a essere ritenute infondate.
  • Se si contesta un riconoscimento basato su immagini, è essenziale dimostrare concretamente come la visione dei filmati abbia suggestionato l'identificazione e produrre elementi tecnici (es. assenza di duplicazioni, mancanza di catena di custodia delle riprese) che giustifichino la nullità o l'inutilizzabilità.
  • Le censure generiche sulla recidiva sono inefficaci: occorre un confronto puntuale con la motivazione di primo grado e indicare perché i precedenti non configurano recidiva o perché la valutazione è errata.
  • La legittimazione del direttore di un esercizio a proporre querela è consolidata dalla giurisprudenza (posizione di detenzione qualificata); per contrastare tale legittimazione è necessario provare specifiche circostanze che escludano la posizione di fatto del direttore sulla merce.
  • Prima di proporre ricorso, valutare sia la tempestività che la fondatezza delle doglianze: l'inammissibilità per tardività o per motivi manifestamente infondati può comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.