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Sentenza

Sentenza n. 1695/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento della ordinanza n. 12 del 20.01.2023, notificata il 17.2.23, recante ordine di demolizione di opere abusive.

Giustizia amministrativa202302175

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente conseguente al rilascio del permesso di costruire in sanatoria per le opere interessate dall'ordine di demolizione. Il giudice non ha esaminato le censure di violazione di legge ed eccesso di potere, definendo il giudizio in rito. Le spese sono state compensate tra le parti.

TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a muri di contenimento realizzati senza titolo edilizio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La proprietaria ha impugnato l'ordinanza comunale che disponeva la demolizione di muri realizzati a contenimento del fondo di sua proprietà, deducendo articolate censure di violazione di legge ed eccesso di potere. Il testo non specifica le singole norme violate né le specifiche figure sintomatiche dell'eccesso di potere. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha riferito che il Comune aveva verificato la sussistenza dei requisiti per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica in sanatoria e aveva successivamente rilasciato il permesso di costruire in sanatoria per le opere oggetto dell'ordinanza impugnata. Per tale sopravvenienza, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito.

Massime di principio

  • Il rilascio, nel corso del giudizio, di un titolo edilizio in sanatoria relativo alle opere oggetto di un ordine di demolizione può determinare, ove il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla decisione, la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando il giudizio è definito per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di illegittimità dell'atto impugnato, il giudice può compensare le spese di lite in ragione della definizione in rito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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