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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18893/2025 del 21/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale nel procedimento penale a carico di Francesco Conticini (imputato, titolare d'impresa) per violazioni tributarie: capo A (omessa presentazione IVA anno 2016, imposta evasa > €50.000) contestato come commesso in Borgo San Lorenzo il 1/6/2017; capo B (omessa presentazione dichiarazione redditi 2017) in Montecatini Terme il 30/1/2018; capo C (omessa presentazione IVA 2018) in Montecatini Terme il 30/7/2019; capo D (occultamento/distruzione delle scritture contabili per gli anni 2016-2018) in Montecatini Terme il 7/1/2020. Il GUP di Pistoia, con sentenza 25/9/2023, aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo determinante il reato sub A) (prima in ordine di tempo e ritenuto più grave dal giudice di Pistoia) e facendo riferimento al domicilio fiscale dell'imputato a Borgo San Lorenzo (circondario Tribunale di Firenze). Il GUP di Firenze, con ordinanza 12/12/2024, ha proposto conflitto negativo sostenendo che il reato più grave è invece il capo D (art.10 d.lgs. n.74/2000) per la cornice edittale maggiorata in seguito al d.l. n.124/2019, e che quindi la competenza territoriale deve essere del Tribunale di Pistoia.

La decisione

La Corte ha ammesso il conflitto e lo ha risolto dichiarando la competenza territoriale del Giudice per le indagini preliminari e dell'udienza preliminare del Tribunale di Pistoia. Motivazione: applicazione dell'art.16 cod. proc. pen. per procedimenti connessi; il reato più grave è il capo D (violazione art.10 d.lgs. n.74/2000) punito con reclusione da 3 a 7 anni in ragione della commissione del fatto successiva all'entrata in vigore del d.l. 26.10.2019, n.124 (conv. legge 10.12.2019, n.157) e contestato come commesso a Montecatini Terme (circondario Tribunale di Pistoia). Pertanto la competenza territoriale per connessione spetta al Tribunale di Pistoia; disposta la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia.

Norme richiamate

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Regola la determinazione della competenza territoriale nei reati connessi: il giudice competente è quello relativo al reato più grave; in caso di pari gravità, il giudice del primo reato.

  • art. 51 cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione all'ammissibilità del conflitto (in particolare nella situazione di stasi processuale dopo la dichiarazione di incompetenza).

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Autorizza l'intervento della Corte per risolvere il conflitto di competenza tra giudici.

  • art. 5 d.lgs. n. 74/2000

    Prevede il reato di omessa presentazione di dichiarazioni fiscali; la cornice edittale da considerare varia in funzione del tempo di commissione rispetto alle modifiche normative.

  • art. 10 d.lgs. n. 74/2000

    Sanziona l'occultamento o distruzione delle scritture contabili; nella fattispecie il reato sub D) è stato ritenuto il più grave per la cornice edittale (reclusione 3-7 anni) applicabile essendo commesso dopo la modifica normativa.

  • art. 18 d.lgs. n. 74/2000

    Stabilisce i criteri per la determinazione del luogo di commissione dei reati tributari; i giudici non hanno contestato la corretta individuazione dei luoghi nei capi A–D.

  • art. 81, secondo comma, cod. pen.

    Richiamata in relazione alla qualificazione delle imputazioni (concorso di norme/concause); non decisiva nel tema della competenza territoriale, ma presente nella formulazione delle accuse.

  • d.l. 26.10.2019, n.124 (conv. legge 10.12.2019, n.157)

    Provvedimento che ha aggravato le cornici edittali di taluni reati tributari; rilevante per stabilire quale sia il reato più grave quando alcuni fatti sono commessi dopo la sua entrata in vigore.

Massime di principio

  • Nei procedimenti per reati connessi la competenza territoriale si determina in base al reato più grave (art.16 c.p.p.); se i reati hanno pari gravità, prevale il giudice del primo reato.
  • Per individuare il reato più grave occorre fare riferimento alla cornice edittale applicabile al singolo reato, tenendo conto della data di commissione rispetto a eventuali modifiche normative che incidono sulla gravità della pena.
  • Le modifiche normative di natura sostanziale (aggravamento della pena) non si applicano retroattivamente ai fatti commessi prima della loro entrata in vigore; se invece il fatto è successivo alla modifica, si deve considerare la nuova cornice edittale.
  • La competenza si determina sulla base della contestazione formulata dal pubblico ministero; la indicazione dei luoghi di commissione e della natura della connessione è decisiva salvo che la contestazione contenga errori macroscopici e immediatamente percepibili.
  • Per i delitti tributari la determinazione del luogo di commissione segue i criteri di cui all'art.18 d.lgs. n.74/2000 (es. domicilio fiscale, luogo di tenuta delle scritture), ma tale criterio può essere sovrastato dal criterio del reato più grave quando la connessione trasporta la competenza in altro circondario.
  • Se si crea una situazione di stasi processuale (p.es. perché un giudice si dichiara incompetente e l'altro rifiuta la causa) il conflitto di competenza è ammissibile e deve essere risolto dalla Corte ai sensi dell'art.32 c.p.p.
  • La scelta del giudice competente per connessione deve essere motivata tenendo conto delle date di commissione, delle cornici edittali vigenti al momento dei fatti e della contestazione formulata dal P.M.; verifiche sulla correttezza formale della contestazione possono esimere dal ritenere ammissibile un diverso criterio.

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