Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12473/2022 del 04/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma della confisca di un terreno disposta dalla Corte di appello: il ricorrente denunciava la violazione e falsa applicazione del d.lgs. n. 159/2011 (artt. 16, 18, 24) in relazione alla confisca e la violazione dell'art. 4 comma 1 lett. a) del medesimo d.lgs. per un presunto errato utilizzo del concetto di appartenenza all'associazione di stampo mafioso. Rindone sosteneva che la sentenza di merito aveva fondato l'appartenenza su indici insufficienti quali una mera e sporadica frequentazione di soggetti mafiosi e non su elementi probatori idonei a dimostrare la sua appartenenza o pericolosità nel periodo degli acquisti.

La decisione

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto corretta la valutazione della Corte di appello che, richiamando una precedente condanna per associazione mafiosa (ruolo di organizzatore nella cosca Calatino Sud Simeto) e intercettazioni che dimostravano il ruolo di rilievo del ricorrente, ha ricostruito una pericolosità estesa anteriormente al periodo degli acquisti dei beni. È stato altresì valorizzato un episodio del 1994 documentato in un informativa dei ROS, da cui emergerebbe che Rindone accompagnava un esponente mafioso al covo di un latitante di rilevanza, circostanza non spiegabile come mera sporadicità. Alla luce di tali elementi la confisca è stata confermata. Il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 159/2011 (codice antimafia), art. 16

    non presente nel testo integrale della sentenza trasmessa

    Richiamato nel complesso della normativa antimafia relativa alle misure patrimoniali e alla confisca: la Corte di merito ha applicato correttamente il criterio di individuazione della pericolosità e della riconducibilità dei beni al periodo utile per la confisca

  • d.lgs. n. 159/2011 (codice antimafia), art. 18

    non presente nel testo integrale della sentenza trasmessa

    Articolo richiamato in relazione ai presupposti per l'applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali; la Corte ha ritenuto soddisfatti i presupposti in base alle prove e alle risultanze di fatto

  • d.lgs. n. 159/2011 (codice antimafia), art. 24

    non presente nel testo integrale della sentenza trasmessa

    Norma attinente alla confisca; la Corte ha ritenuto che i beni fossero suscettibili di ablazione avendo accertato la pericolosità qualificata del proposto nel periodo pertinente

  • d.lgs. n. 159/2011, art. 4 comma 1 lett. a)

    non citata testualmente nella sentenza trasmessa

    Il ricorrente contestava l'applicazione del concetto di appartenenza; la Corte ha invece ritenuto che l'appartenenza possa desumersi anche da condotte isolate funzionali agli scopi associativi e da elementi plurisoggettivi (es. intercettazioni, condanne pregresse, contesti di rapporto con latitanti)

  • art. 416-bis c.p.

    richiamata nella sentenza di merito e nella ricostruzione della Corte di cassazione

    La condanna per il reato di associazione mafiosa è stata valorizzata dalla Corte come elemento probatorio della appartenenza e della pericolosità del ricorrente, confermando il nesso con gli ambienti mafiosi indicati

  • Sentenza Sezioni Unite n. 111 del 30/11/2017 (dep. 2018)

    richiamata come principio di diritto

    Principio secondo cui l'appartenenza ad un'associazione mafiosa, ai fini delle misure di prevenzione, può sussistere anche quando la condotta non è riconducibile a una piena partecipazione ma si sostanzia in azioni, anche isolate, funzionali agli scopi associativi; la Corte di merito ha applicato correttamente tale principio

  • Sez. U, n. 4880 del 26/06/2014 (Spinelli)

    richiamata come principio di diritto

    Principio che consente al giudice di circoscrivere temporalmente la pericolosità qualificata del proposto per stabilire l'ambito dei beni suscettibili di confisca; la Corte di appello ha motivato che la pericolosità investiva un arco temporale che comprendeva gli acquisti impugnati

Massime di principio

  • L'appartenenza a un'associazione mafiosa può essere accertata anche attraverso condotte isolate o rapporti che dimostrino un'azione funzionale agli scopi associativi, non occorrendo sempre una partecipazione continuativa formale.
  • La prova di appartenenza può fondarsi su elementi diversi e convergenti: condanne definitive per 416-bis, intercettazioni, informative dei ROS e circostanze fattuali che rendono incoerenti giustificazioni del soggetto (es. presenza presso covi di latitanti).
  • Nella valutazione della confisca patrimoniale è centrale il profilo temporale della pericolosità: il giudice deve verificare se la pericolosità investe l'intero percorso esistenziale o solo un periodo delimitato e limitare la confisca ai beni riconducibili al periodo ritenuto.
  • Rapporti apparentemente sporadici con esponenti mafiosi non sono automaticamente insufficienti; se collegati a fatti che dimostrano fiducia, accesso a luoghi riservati o ruolo operativo, possono integrare prova di appartenenza.
  • Le decisioni di merito ben motivate che ricostruiscono il quadro probatorio plurisorgente (sentenze penali, intercettazioni, informative) difficilmente sono superate in Cassazione quando il ricorso è basato su rilievi di mera valutazione probatoria.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.