Cassazione Penale, Sentenza n. 22329/2023 del 23/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari e il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente. Il ricorrente deduceva violazione di legge sostenendo che il Tribunale non avesse annullato l'ordinanza "genetica" e che tale ordinanza non contenesse una valutazione adeguata dei "gravi indizi di colpevolezza" e delle esigenze cautelari.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che il Tribunale avesse fornito una puntuale e autonoma motivazione circa la sussistenza dei presupposti per le misure cautelari (richiamando le pagine 4 e seguenti dell'ordinanza impugnata) e che il ricorrente non avesse dedotto alcun profilo specifico a confutazione di tale valutazione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Codice di procedura penale - norme sulle misure cautelari
La decisione valorizza la necessità di un autonomo e adeguato vaglio da parte del giudice di merito sulle esigenze cautelari e sui gravi indizi di colpevolezza; quando tale vaglio è documentato, la cassazione non ammette il ricorso se il ricorrente non indica profili specifici di illegittimità.
Codice di procedura penale - norme sul sequestro preventivo e confisca
La conferma del sequestro preventivo finalizzato alla confisca è stata ritenuta fondata in presenza di adeguata motivazione sul profitto del reato; la mancata impugnazione specifica dei punti motivazionali comporta l'inammissibilità del ricorso.
Regole procedurali della Corte di Cassazione (inammissibilità dei ricorsi)
La Corte applica il principio per cui il ricorso per cassazione richiede deduzioni specifiche e motivazioni puntuali: mere affermazioni generiche non sono sufficienti a superare il filtro di ammissibilità.
Massime di principio
- Per impugnare efficacemente in Cassazione la conferma di misure cautelari è necessario indicare chiaramente e punto per punto i vizi di diritto o di motivazione della decisione impugnata; affermazioni generiche sull'insufficienza della motivazione sono generalmente inammissibili.
- Se il giudice di merito ha svolto un autonomo e documentato esame dei presupposti per la misura cautelare (gravi indizi, esigenze cautelari, proporzionalità), la cassazione tende a non entrare nel merito a meno che non emergano profili specifici di illegittimità.
- La mancata specificazione delle censure comporta il rischio di condanna alle spese processuali e all'assegnazione di una somma alla Cassa delle ammende; pertanto il ricorso deve essere redatto con riferimenti precisi alla motivazione impugnata.
- In caso di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, è fondamentale contestare in modo circostanziato la relazione tra i beni (o il profitto) e il reato, oltre a contestare la valutazione probatoria che ha giustificato la misura.
- Prima di proporre ricorso, valutare se il tema sia principalmente di fatto (suscettibile di sindacato limitato in Cassazione) o di diritto (maggiori possibilità di accoglimento): la cassazione è più propensa ad esaminare profili di diritto e vizi formali di motivazione.
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