Cassazione Penale, Sentenza n. 48572/2023 del 06/12/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano il decreto che ha confermato la confisca preventiva di immobili ritenuti frutto o collegati a attività illecite. Buccheri contesta l'estensione temporale della "pericolosità" fino al 2018 e denuncia la mancata correlazione temporale tra ultimi reati accertati e acquisti immobiliari (in particolare la villetta di Inverigo del 2015); contesta inoltre l'attribuibilità alla propria disponibilità della società ungherese che avrebbe finanziato l'acquisto. Bursuc deduce motivazione apparente della Corte, contesta la presunzione di fittizietà dell'intestazione, invoca l'onere dell'accusa nel dimostrare la fittizietà e deduce violazione del principio di proporzionalità e della necessaria correlazione temporale fra condizione soggettiva di pericolosità e acquisizione del bene.
La decisione
La Cassazione accoglie in parte il ricorso di Buccheri: annulla il decreto impugnato limitatamente alla confisca dell'unità immobiliare di Inverigo (acquisto 2015) e rinvia per nuovo giudizio su quel punto, ritenendo che la qualificazione della pericolosità per il periodo post-2011 è stata fondata solo su procedimenti pendenti e non su adeguati elementi fattuali; pertanto non è dimostrata la correlazione temporale necessaria per la confisca di quell'acquisto. Conferma invece la confisca delle unità immobiliari di Merone: la Corte ritiene adeguata la valutazione di sproporzione rispetto a redditi leciti e la contiguità temporale dell'acquisto (prima tranche 2012) all'ultimo periodo di pericolosità accertato fino al 2011, con indici ritenuti sufficienti in primo e secondo grado. I motivi principali proposti da Bursuc risultano assorbiti dalla decisione sul profilo temporale, senza preclusione di un nuovo esame nel giudizio di rinvio.
Norme richiamate
d.lgs. n.159 del 2011 (Codice antimafia)
L'art.1 co.1 lett. b) è stato utilizzato per inquadrare la pericolosità "lucrogenetica" del proposto; la Corte ricorda che l'accertamento richiede prova di abitualità nella commissione di reati produttivi di reddito, che i proventi abbiano effettivamente generato profitti e che questi costituiscano una componente significativa del reddito del soggetto
art.29 d.lgs. n.159 del 2011
Il giudice della prevenzione può ricostruire condotte illecite anche in assenza di sentenze di condanna, ma non può basarsi su meri sospetti o sulla sola pendenza di procedimenti; occorre valorizzare fatti storicamente apprezzabili e indizi rilevanti, specialmente per la pericolosità generica
art.26 comma 2 d.lgs. n.159 del 2011
Riferito nel motivo di ricorso della Bursuc: disciplina la presunzione di fittizietà degli atti disposizione a favore di terzi; la Corte sottolinea che, pur essendo presunzione relativa, l'onere probatorio sulla provenienza lecita delle risorse può essere rilevante e va valutato in concreto
art.13, secondo comma della Costituzione
Richiamato via Corte Costituzionale: l'interpretazione giurisprudenziale delle norme che limitano diritti fondamentali deve essere sufficientemente prevedibile e fondata su elementi di fatto chiari e puntuali
Decisione Corte Costituzionale n.24 del 2019
"le \"categorie di delitto\" che possono essere assunte a presupposto della misura ... devono trovare concretizzazione nel caso di specie in virtù del triplice requisito ..."
La Corte di legittimità richiama il principio costituzionale secondo cui l'individuazione delle categorie di reato a base delle misure preventive richiede prove precise e la verifica di tre requisiti (abitualità, produzione di profitti, rilevanza dei proventi nel reddito)
Sentenza della Cassazione (SU) "Spinelli"
Richiamata per il principio della necessaria correlazione temporale tra periodo di pericolosità e acquisti patrimoniali oggetto di confisca; è possibile confiscare utilità acquisite anche dopo il periodo di pericolosità se sussistono indici rigorosi e plurimi che le ricollegano alla provvista illecita
art.173 disp.att. cod.proc.pen.
Limita la disamina dei motivi nella motivazione della Cassazione ai fini strettamente necessari per la decisione; citato per la procedura di esame dei ricorsi
art.623 comma 1 lett. a) cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla forma del decreto impugnato e alla impossibilità di rinvio a diversa sezione senza adottare le prescrizioni procedurali; la Corte ordina comunque il rinvio disponendo che il collegio chiamato al nuovo giudizio sia composto diversamente
Giurisprudenza di legittimità citata (es. Sez. I n.36080/2020, Sez. V n.36421/2021)
Ulteriori principi applicativi: il giudice della prevenzione può valutare l'idoneità delle fonti penali ma non può fondarsi su mere banche dati o attività investigative prive di sviluppi; quanto maggiore è il lasso di tempo tra pericolosità e acquisto, tanto più rigorosi devono essere gli indici di collegamento
Massime di principio
- La condizione di "pericolosità lucrogenetica" richiede prova concreta di abitualità nella commissione di reati produttivi di reddito, della produzione effettiva di profitti e della rilevanza di tali profitti nel reddito del soggetto; non è sufficiente la sola pendenza di indagini
- Per disporre confische preventive su acquisti occorre la correlazione temporale tra il periodo di pericolosità e l'acquisto: acquisti temporalmente distanziati richiedono indici più rigorosi e plurimi che ne dimostrino la derivazione da provvista illecita
- La titolarità formale del bene a favore di un terzo (convivente o familiare) non esclude la confisca se l'accusa dimostra, con elementi concreti, la fittizietà dell'intestazione o la provenienza delle risorse dall'attività illecita; tuttavia l'onere probatorio grava sull'accusa e le allegazioni difensive del terzo devono essere valutate compiutamente
- La mera iscrizione di procedimenti o indagini pendenti non costituisce di per sé prova idonea a fondare misure preventive: occorre una valutazione incidentale del materiale penale che evidenzi una gravìa indiziaria adeguata
- In caso di impugnazione, la Corte di cassazione può accogliere parzialmente il ricorso e disporre il rinvio per integrare valutazioni istruttorie, con nuovo collegio per motivi di incompatibilità
- Per la difesa in casi analoghi: documentare la provenienza lecita delle somme (tracciabilità, contratti, redditi esteri) e produrre prove concrete dell'autonomia patrimoniale del terzo intestatario è determinante per contrastare la presunzione di fittizietà
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