Cassazione Penale, Sentenza n. 22544/2024 del 04/06/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello del 20/11/2023. Manzoni censura la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e la determinazione della pena, contestando la valutazione dei precedenti e la ritenuta pericolosità sociale. Tresoldi deduce due motivi: (1) vizio di motivazione e violazione di legge circa la sua responsabilità per bancarotta fraudolenta per distrazione, con contestazione della sussistenza dell'elemento soggettivo (dolo) e del valore probatorio di deposizioni e documenti; (2) mancata riqualificazione del fatto in bancarotta semplice o, al più, in comportamento negligente (prestito o restituzione di finanziamento) in assenza di dolo.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Roberto Manzoni e ha rigettato, nel merito, il ricorso di Giuseppe Tresoldi. In particolare: per Manzoni la Corte ha ritenuto gli argomenti generici e volti a ottenere un diverso apprezzamento di merito, confermando la discrezionalità della Corte territoriale nel negare le attenuanti generiche in presenza di precedenti e capacità a delinquere; per Tresoldi la Corte ha ritenuto che le censure sul dolo e sulla riqualificazione non fossero state specificamente devolute al giudice d'appello e che la motivazione d'appello fosse congrua nel ritenere il dolo, nel non ritenere decisive le dichiarazioni e la scheda contabile prodotta e nel rilevare la mancata autenticità/riscontro documentale di quest'ultima. Sono state imposte le spese processuali a entrambi; inoltre Manzoni è stato condannato al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende per l'evidente inammissibilità del suo ricorso.
Norme richiamate
art. 133 cod. pen.
La Corte territoriale ha valutato l'elemento dell'art. 133 (circostanze attenuanti generiche) rilevando la preponderanza dell'elemento relativo alla personalità del reo e ai precedenti, giustificando così il diniego delle attenuanti per Manzoni; la Cassazione ha confermato la legittimità di tale valutazione discrezionale.
art. 217 legge fallimentare
Richiamata dalla difesa di Tresoldi in ordine alla possibile riqualificazione del fatto; la Corte osserva che la riqualificazione fondata sull'elemento soggettivo doveva essere dedotta con specificità in appello e non può essere sollevata per la prima volta in cassazione senza i presupposti.
art. 606, comma 3, cod. proc. pen.
Richiamato implicitamente in relazione ai limiti delle censure di violazione di legge e al principio che questioni non devolute al giudice d'appello con la dovuta specificità non possono essere poi dedotte in cassazione.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che consente alla Corte di cassazione di condannare i ricorrenti al pagamento delle spese processuali; applicata nella sentenza per entrambe le parti ricorrenti.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato per delimitare i motivi di ricorso trattabili dalla Corte di cassazione nei limiti procedurali previsti.
Massime di principio
- La valutazione delle circostanze attenuanti generiche è rimessa in larga misura alla discrezionalità del giudice di merito; la Cassazione non riforma se la motivazione è congrua e valorizza elementi come precedenti e capacità a delinquere.
- Per contestare l'elemento soggettivo (dolo) di un reato in cassazione è necessario che la questione sia stata dedotta con specificità in sede d'appello; eccezioni sono solo i casi rilevabili d'ufficio o non deducibili prima.
- Documenti e dichiarazioni prodotti dall'imputato necessitano di riscontro probatorio e autenticazione nella documentazione ufficiale (es. atti fallimentari) per avere valore esimente o riqualificante; la loro mera produzione non è sufficiente.
- La riqualificazione del fatto (es. da bancarotta fraudolenta a bancarotta semplice) richiede argomentazione puntuale già in appello e non può essere genericamente prospettata in cassazione.
- L'inammissibilità di un ricorso può comportare sanzioni economiche (cassa delle ammende) quando emergono profili di colpa nella presentazione dell'impugnazione.
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