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Sentenza

Sentenza n. 8643/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l’accertamento del silenzio/inadempimento serbato dall’amministrazione sulla richiesta di fissazione appuntamento per la formalizzazione della domanda di visto d’ingresso;

Giustizia amministrativa202514698

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero sulla richiesta di fissazione di un appuntamento per la formalizzazione della domanda di visto d’ingresso

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un’azione per l’accertamento del silenzio-inadempimento dell’Amministrazione sulla richiesta di fissazione di un appuntamento finalizzato alla formalizzazione della domanda di visto d’ingresso. Nel corso del giudizio è emerso che non era stata depositata una valida procura alle liti. La questione è stata sottoposta alle parti; il Ministero ha chiesto che il ricorso fosse dichiarato inammissibile e la parte ricorrente non ha formulato repliche. La controversia è stata definita in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di una valida procura alle liti. Richiamando la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 11 del 2 ottobre 2025, il Collegio ha affermato che il giudizio promosso da un legale al quale lo jus postulandi non sia stato conferito nelle forme di legge non è validamente instaurato e il ricorso è quindi inammissibile. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.;

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, sentite le parti nella camera di consiglio.

  • art. 25 c.p.a.

  • art. 11 disp. att. c.p.c.

Massime di principio

  • La mancata produzione di una valida procura alle liti impedisce la valida instaurazione del giudizio amministrativo e determina l’inammissibilità del ricorso, poiché il difensore privo di jus postulandi non è legittimato a promuovere il processo.
  • Quando la questione relativa alla validità della procura alle liti è sottoposta al contraddittorio e non risulta validamente conferito il potere di rappresentanza processuale, il giudice può definire il ricorso in rito senza esaminare la domanda sostanziale relativa al silenzio dell’amministrazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoLegittimazione e interesse a ricorrereDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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