Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 51176/2023 del 21/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti avevano proposto opposizione avverso il verbale di contestazione n. S313602 emesso dalla Polizia Municipale di Bari (violazione art. 141, commi 4 e 11 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) conseguente a un sinistro stradale con pedone poi deceduto. Il Giudice di pace civile, preso atto della pendenza del procedimento penale per fatti connessi, dichiarò la propria incompetenza in favore del giudice penale ai sensi dell'art. 221 C.d.S.; il G.I.P. del Tribunale di Bari, adito per l'annullamento del verbale su istanza di Romito, sollevò conflitto negativo ritenendo invece che non sussistesse la connessione oggettiva richiesta dall'art. 221 e trasmise gli atti a questa Corte per la risoluzione.

La decisione

La Corte ha dichiarato sussistente il conflitto negativo di competenza e ha risolto il conflitto affermando la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari. La Corte ha ritenuto che la violazione amministrativa contestata (art. 141, comma 4 C.d.S.) sia mera specificazione della regola generale di cui all'art. 140 C.d.S. e che, dato che l'imputazione penale a carico di Romito si fondava sul combinato disposto degli artt. 140 e 141 C.d.S. (conseguente alla morte del pedone), sussiste una connessione oggettiva tra illecito amministrativo e illecito penale che radica la competenza nel giudice penale anche con riguardo alla violazione amministrativa.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), art. 141, comma 4

    "il conducente deve, altresì, ridurre la velocità e, occorrendo, anche fermarsi quando riesce malagevole l'incrocio con altri veicoli, in prossimità degli attraversamenti pedonali e, in ogni caso, quando i pedoni che si trovino sul percorso tardino a scansarsi o diano segni di incertezza e quando, al suo avvicinarsi, gli animali che si trovino sulla strada diano segni di spavento"

    La Corte ha ritenuto che l'art. 141, comma 4, sia una specificazione della regola generale di comportamento prevista dall'art. 140 C.d.S., quindi l'accertamento della violazione amministrativa è oggettivamente connesso con l'accertamento della colpa penale.

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), art. 140, commi 1 e 2

    "gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale"; "i singoli comportamenti, oltre quanto già previsto nei precedenti titoli, sono fissati dalle norme che seguono"

    Articolo posto a regola generale di condotta; le norme successive (es. art. 141) sono specificazioni di tale regola, fondando la connessione oggettiva tra illecito amministrativo e illecito penale.

  • Codice della strada, art. 221

    Norma che disciplina la competenza tra giudice civile e giudice penale quando sussiste connessione obiettiva: se esistente, la competenza spetta al giudice penale; la Corte ha applicato questo principio per assegnare la competenza al G.I.P.

  • codice di procedura penale, art. 28

    Regola che disciplina la risoluzione dei conflitti di attribuzione tra giudici (conflitto negativo), richiedendo l'intervento della Corte per risolvere lo stallo processuale; la Corte ha rilevato e deciso il conflitto ai sensi di tale norma.

  • legge n. 689 del 1981, art. 24, comma sesto

    La Corte ricorda che la previsione secondo cui la competenza del giudice penale cessa se il procedimento penale si conclude con estinzione o difetto di procedibilità va interpretata restrittivamente: la competenza penale permane anche se il procedimento penale si conclude con proscioglimento nel merito, purché sussista la connessione oggettiva.

  • codice penale, art. 589-bis (omicidio stradale) / menzione art. 590-bis

    Nel testo sono presenti riferimenti al reato contestato per il sinistro mortale (menzione di art. 590-bis e, altrove, di art. 589-bis): la Corte si riferisce alla responsabilità colposa per omicidio stradale quale titolo penale funzionale a dimostrare la connessione oggettiva con la violazione amministrativa.

Massime di principio

  • Quando la violazione amministrativa contestata è una specificazione normativa della regola generale che costituisce la base dell'imputazione penale (es. art. 141 come specificazione dell'art. 140 C.d.S.), sussiste connessione oggettiva e la competenza spetta al giudice penale.
  • La competenza del giudice penale rispetto all'illecito amministrativo connesso non viene meno per il solo fatto che il procedimento penale si sia concluso con sentenza di proscioglimento nel merito; essa cessa solo nei casi espressamente previsti (es. estinzione del reato o difetto di procedibilità) e in senso restrittivo.
  • Se due giudici rifiutano simultaneamente di decidere (conflitto negativo), la questione va rimessa alla Corte chiamata a dirimere lo stallo processuale ai sensi dell'ordinamento; fino alla pronuncia della Corte la materia rimane sospesa.
  • Prima di riassumere o proseguire un giudizio civile di opposizione a sanzione amministrativa, è necessario verificare l'esistenza di procedimenti penali connessi o di eccezioni di incompetenza fondate sull'art. 221 C.d.S.; se sussiste la connessione obiettiva, è preferibile rivolgersi al giudice penale.
  • Nella valutazione della connessione oggettiva occorre accertare se l'accertamento del fatto penale dipende, nelle sue disposizioni essenziali, dall'accertamento della violazione amministrativa ovvero se la norma amministrativa costituisce una mera specificazione della regola penale rilevante per la colpa.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.