Cassazione Penale, Sentenza n. 8327/2024 del 27/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'Appello che confermava la condanna per rapina aggravata: contestavano l'applicazione dell'aggravante del travisamento (sostenendo che un berretto di lana non fosse idoneo a impedire il riconoscimento), il mancato riconoscimento dell'attenuante speciale di cui all'art.62, n.6 c.p. (per presunta riparazione del danno/rammissione) e il diniego delle circostanze attenuanti generiche nonostante l'ammissione dei fatti e il comportamento processuale
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto che l'aggravante del travisamento (art.628, comma 3, n.1 c.p.) fosse applicabile alla fattispecie in considerazione del travisamento operato dal Turdo (cappuccio e scaldacollo) e della funzione essenziale del travisamento nell'azione delittuosa. Ha inoltre confermato il diniego dell'attenuante speciale e delle attenuanti generiche, rilevando che la restituzione della refurtiva era parziale (quindi non configurava riparazione totale/effettiva) e che l'ammissione dei fatti/non tecnico ravvedimento non era sufficiente a integrare il ravvedimento operoso o a far prevalere le attenuanti, soprattutto in presenza di precedenti e della gravità delle modalità del reato. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali
Norme richiamate
art. 628 c.p., comma terzo, n. 1
L'aggravante del travisamento può sussistere anche per una lieve alterazione dell'aspetto se idonea a rendere difficoltoso il riconoscimento; nel caso concreto la Corte ha collegato la copertura del volto del Turdo (cappuccio e scaldacollo) alla riconoscibilità della circostanza, ritenendola essenziale per la consumazione della rapina
art. 62 n. 6 c.p.
La circostanza attenuante speciale invocata (collegata a ravvedimento/riparazione) è stata negata perché la restituzione della refurtiva era solo parziale e perché l'ammissione dei fatti non è stata ritenuta sufficiente a integrare un ravvedimento operoso utile a ridurre la pena, soprattutto quando i fatti erano già acclarati dalle indagini
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 conv. in l. n. 176/2020
Richiamata solo in relazione alle forme procedurali seguite (modalità speciali di svolgimento dell'udienza), senza impatto sulla decisione di merito della Corte
Massime di principio
- Il travisamento può essere riconosciuto anche quando la copertura del volto sia parziale, purché complessivamente idonea a ostacolare il riconoscimento; un semplice copricapo potrebbe non bastare, ma va valutato nel contesto fattuale (ruolo del soggetto, altri mezzi di occultamento, distanza, ecc.)
- Per ottenere l'attenuante speciale relativa al ravvedimento/riparazione è richiesta una riparazione totale ed effettiva della situazione o un ravvedimento operoso concreto; la sola ammissione dei fatti o la restituzione parziale della refurtiva possono non essere sufficienti
- Le attenuanti generiche possono essere negate se la personalità criminale negativa (precedenti, modalità particolarmente efferate del reato) emerge chiaramente dagli elementi raccolti
- In sede di legittimità si valuta sia la correttezza giuridica sia la coerenza e completezza della motivazione: carenze nella motivazione possono portare a cassazione, ma se la motivazione è logica e ancorata ai fatti accertati il ricorso sarà respinto
- Quando il travisamento è funzionale all'azione (es. esecutore materiale che nasconde il volto mentre l'altro fa da palo), la responsabilità e le aggravanti possono essere estese secondo il contributo di ciascuno al fatto criminoso
- I ricorsi infondati comportano normalmente la condanna alle spese processuali; la difesa deve proporre argomentazioni fattuali o diagrammi probatori solidi per scalfire le valutazioni di merito
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