Cassazione Penale, Sentenza n. 13319/2023 del 30/03/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Foggia che aveva confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di C 278.633,00 derivante dall'omesso versamento IVA (art. 10-ter d.lgs. n. 74/2000). Il ricorrente deduceva: (i) che alla data dell'obbligo di versamento (27/12/2019) non era amministratore opponendo che la nomina era iscritta nel Registro delle Imprese solo successivamente, quindi la responsabilità penale sarebbe del precedente amministratore; (ii) carenza dei presupposti per la misura reale e vizio di motivazione, con specifico riferimento alla gravosità del blocco dei rapporti bancari e delle quote societarie personali; (iii) violazione dei limiti di impignorabilità ex art. 545 c.p.c. in relazione a somme accreditate su carta Postepay a titolo di indennità di disoccupazione INPS.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Parti del ricorso dichiarate inammissibili per vizio di motivazione in cassazione o per genericità (violazione del divieto di introdurre nuovi motivi in sede di legittimità). Nel merito, il primo motivo è stato ritenuto infondato: la nomina ad amministratore comporta l'acquisto dei poteri rappresentativi fin dall'atto di conferimento e non dipende dall'iscrizione nel Registro delle Imprese, la quale ha efficacia dichiarativa; pertanto Albanese era soggetto attivo del reato e poteva essere ritenuto responsabile, anche quantomeno a titolo di dolo eventuale, per non aver verificato e posto rimedio alle precedenti inadempienze fiscali. Quanto al terzo motivo, relativo ai limiti di impignorabilità delle indennità INPS, la questione è inammissibile perché sollevata per la prima volta in Cassazione; inoltre risultava dai documenti che, al momento del riesame, era stato posto sotto sequestro solo un saldo di C 2,07 sulla Postepay, perciò non si era concretamente avuta la violazione dei limiti di cui all'art. 545 c.p.c. Infine, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 10-ter d.lgs. n. 74/2000
Norma penale fiscale che sanziona l'omesso versamento dell'IVA e giustifica il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto/valore corrispondente
art. 2383 c.c.
Norma societaria richiamata in relazione all'iscrizione della nomina dell'amministratore nel Registro delle Imprese; la Corte ribadisce che l'iscrizione ha efficacia dichiarativa e non costitutiva
art. 2193 c.c.
efficacia dichiarativa dell'iscrizione
Usata per sostenere che l'acquisto dei poteri di rappresentanza avviene con l'atto di nomina e non con la pubblicità nel Registro
art. 2384 c.c.
Richiamato per affermare che il potere di rappresentanza derivante dalla nomina è di carattere generale e non subordinato all'adempimento degli oneri pubblicitari
art. 545 c.p.c.
Limiti di impignorabilità delle somme dovute a titolo di stipendio, indennità o pensione; la Corte rammenta il principio che tali limiti si applicano anche alla confisca per equivalente (seguendo le Sezioni Unite), ma dichiara inammissibile il motivo perché sollevato per la prima volta in Cassazione
Sez. U, sent. n. 26252 del 24/02/2022
I limiti di impignorabilità delle somme spettanti a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità ... previsti dall'art. 545 cod. proc. civ., si applicano anche alla confisca per equivalente ed al sequestro ad essa finalizzato
Principio richiamato dalla Corte per spiegare l'ambito di applicazione dell'art. 545 anche nei sequestri finalizzati alla confisca per equivalente
Sez. 3 penale, sent. n. 20188 del 12/02/2021 (Giannotti)
Giurisprudenza richiamata per il principio per cui chi subentra nella carica di amministratore dopo la presentazione della dichiarazione e prima della scadenza del versamento può rispondere del reato, almeno a titolo di dolo eventuale, se omette di effettuare controlli contabili e di fare i versamenti dovuti
artt. 321, 322 c.p.p.; 104 disp. att. c.p.p.; art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000
Norme procedurali e sostanziali richiamate dal ricorrente a sostegno dell'eccezione circa i presupposti del sequestro; la Corte ha ritenuto le deduzioni inammissibili o generiche e non adeguatamente confrontate con la motivazione impugnata
art. 606 c.p.p.
Norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha escluso la rilevanza di censure di mera motivazione perché la cassazione è limitata alla violazione di legge
art. 325 c.p.p.
Richiamata per il principio secondo cui la cassazione è ammessa solo per violazione di norme di diritto, con esclusione delle censure di motivazione non di legge
art. 616 c.p.p.
Norma applicata per la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso
Massime di principio
- La qualità di amministratore e il conseguente potere di rappresentanza si acquista con l'atto di nomina e non dipendono dall'iscrizione nel Registro delle Imprese, la quale ha efficacia dichiarativa; pertanto il nuovo amministratore può essere ritenuto responsabile per omissioni relative ad obblighi fiscali già emergenti alla data del suo subentro
- Chi subentra nella carica dopo la presentazione della dichiarazione e prima della scadenza del versamento può rispondere, almeno a titolo di dolo eventuale, se omette di effettuare controlli contabili e di adottare misure per adempiere agli obblighi fiscali
- I limiti di impignorabilità previsti dall'art. 545 c.p.c. si applicano anche al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, ma l'eccezione deve essere sollevata tempestivamente nelle sedi procedurali e non per la prima volta in Cassazione
- In Cassazione sono ammissibili solo censure di illegittimità di norme di diritto; le deduzioni di mera motivazione o la semplice riproposizione delle argomentazioni del riesame, prive di specificità, sono inammissibili
- Le questioni che riguardano la proporzionalità della misura reale e la concreta identificazione degli importi impignorabili devono essere esperite e contestate prima all'autorità giudiziaria procedente (revoca) e poi, se necessario, in sede di appello; non è lo spazio per introdurre per la prima volta tali profili in Cassazione
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