Cassazione Penale, Ordinanza n. 31161/2026 del 13/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato in relazione alla prescrizione già maturata del reato. La decisione dà atto che il termine prescrizionale era spirato prima della sentenza di appello, precisamente il 9/10/2025, anche considerando la disciplina temporale della c.d. legge Orlando. Il procedimento si conclude quindi con la declaratoria di inammissibilità del ricorso del pubblico ministero.
Esito
Favorevole al resistente (imputato)
La controversia
Il procuratore generale presso la corte d'appello ha proposto ricorso avverso la sentenza della corte d'appello indicata nel provvedimento. Dal testo emerge che l'unico motivo di ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato perché il reato risultava già prescritto alla data della sentenza impugnata; la Corte di cassazione ha osservato che, anche tenendo conto del periodo di applicazione della c.d. legge Orlando, il termine prescrizionale era comunque maturato il 9/10/2025. Non sono indicati nel testo il fatto concreto né la specifica qualificazione giuridica del reato contestato, oltre al dato dell'intervenuta prescrizione.
Norme richiamate
legge Orlando
Richiamata solo per precisare che, anche applicando il periodo temporale di quella disciplina, il termine di prescrizione risultava comunque già decorso alla data indicata dalla Corte.
Massime di principio
- Il motivo di ricorso è manifestamente infondato quando il reato risulta già estinto per prescrizione alla data della decisione impugnata.
- Nel calcolo della prescrizione occorre considerare il regime temporale applicabile ratione temporis, ma tale verifica non impedisce la declaratoria di estinzione quando il termine risulti comunque decorso.
- Quando la causa estintiva del reato è già maturata prima della sentenza impugnata, il ricorso volto a contestare tale esito non può essere accolto.
Come è indicizzato
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