Sentenza n. 4703/2026 - Roma, Sezione 2B
per l’annullamento: - del parere preventivo reso dalla Sovrintendenza Capitolina, prot. n. 7696 del 26 febbraio 2024, con il quale è stato denegato il rilascio del titolo paesaggistico volto all’apposizione di una pergotenda; - della circolare della Sovrintendenza capitolina prot. RI 2727 del 4 febbraio 2019; - dell’art. 16 N.T.A. del P.R.G. del Comune di Roma;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: parere preventivo della Sovrintendenza Capitolina che aveva negato il rilascio del titolo paesaggistico per l'apposizione di una pergotenda, nonché la relativa circolare e una disposizione delle N.T.A. del P.R.G. di Roma
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il parere preventivo della Sovrintendenza Capitolina, la circolare della Sovrintendenza del 4 febbraio 2019 e l'art. 16 delle N.T.A. del P.R.G. del Comune di Roma, chiedendone l'annullamento. Il testo non espone nel dettaglio i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito; Roma Capitale ha aderito a tale dichiarazione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo che dalla dichiarazione del ricorrente del 18 febbraio 2026 potessero desumersi, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., argomenti di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito. Il Collegio non ha quindi esaminato i motivi di illegittimità relativi al parere paesaggistico, alla circolare e alla norma delle N.T.A. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 84, comma 4, c.p.a.
possono espressamente desumersi argomenti di prova circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito della controversia
La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse può costituire argomento di prova idoneo a fondare la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente circa la sopravvenuta carenza di interesse, ove idonea a fornire argomenti di prova ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., consente al giudice amministrativo di dichiarare improcedibile il ricorso senza esaminare nel merito i motivi dedotti.
- Quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione e l'amministrazione aderisce a tale dichiarazione, il giudizio può essere definito per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese ove ritenuta equa dal giudice.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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