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Sentenza

Sentenza n. 1961/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento della Determinazione Dirigenziale prot. CM/78264/2025 del 21/07/2025 notificata in data 28/07/2025 di revoca della concessione temporanea di occupazione emergenziale covid della ricorrente con ordine di rimozione entro 7 giorni dalla notificazione; delle note prott. VM/24143/2024, VM/31507/2024 e VM/66871/2024, menzionate ma non comunicate; della nota prot. CM/52199/2024; delle note VM/35759/2024 e VM/22007/2025, menzionate e non comunicate; della nota prot. CM/43741/2025; della nota prot.VM/31741 del 26/05/2025, menzionata e non comunicata; di ogni altro atto, parere o provvedimento non conosciuto che sia ostativo all'istanza della ricorrente.

Giustizia amministrativa202508725

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II TerSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca della concessione temporanea di occupazione emergenziale Covid-19, con ordine di rimozione della pedana entro sette giorni, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la revoca della concessione rilasciata nel 2021, sostenendo che non vi fossero sopravvenienze idonee a giustificarla, poiché lo stato dei luoghi era rimasto invariato e l'attraversamento pedonale era già presente al momento del rilascio. Ha inoltre dedotto l'erroneità e il difetto di motivazione del provvedimento, che non avrebbe indicato alcuna specifica norma o disposizione regolamentare da cui derivasse l'incompatibilità della pedana con la sua collocazione vicino all'attraversamento pedonale. La ricorrente ha infine sostenuto che il titolo concessorio riguardava stalli di parcheggio e che, in assenza della pedana, sarebbero stati presenti autoveicoli potenzialmente più impattanti sulla sicurezza dei pedoni.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha chiarito che la revoca non era fondata su sopravvenienze di fatto, ma su sopravvenuti motivi di pubblico interesse, consistenti nella pericolosità dell'occupazione per la sicurezza stradale. L'occupazione era stata assentita durante il regime emergenziale Covid-19 senza il previo parere sulla compatibilità con le esigenze di sicurezza stradale. Successivi sopralluoghi della Polizia Locale avevano evidenziato condizioni di estrema criticità, poiché l'attraversamento pedonale distava appena 50 cm dalla pedana. Il giudice ha ritenuto coerente tale valutazione con la DAC n. 118/2025, che impone di posizionare le pedane in modo da garantire la visibilità e la fruibilità degli attraversamenti pedonali. È stata ritenuta irrilevante la circostanza che l'area fosse destinata a stalli di parcheggio, non essendo irragionevole il giudizio dell'amministrazione sull'impatto negativo della pedana, in particolare sulla visibilità dell'attraversamento. Le spese sono state compensate per la novità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 10, comma 2, lettera c, DAC n. 118/2025

    garantita la visibilità e la fruibilità degli attraversamenti pedonali

    La disposizione richiede che le pedane utilizzate per l'occupazione di suolo pubblico siano collocate in modo da non compromettere la visibilità e la fruibilità degli attraversamenti pedonali.

Massime di principio

  • La revoca di una concessione di occupazione di suolo pubblico può essere disposta per sopravvenuti motivi di pubblico interesse anche quando non siano intervenute modifiche materiali dello stato dei luoghi, se l'amministrazione accerta successivamente la pericolosità dell'occupazione per la sicurezza stradale.
  • L'assenza, nel procedimento emergenziale di rilascio della concessione, di una preventiva valutazione di compatibilità con la sicurezza stradale consente all'amministrazione di procedere a una successiva rivalutazione dell'occupazione, qualora sopralluoghi e accertamenti evidenzino condizioni di criticità.
  • La collocazione di una pedana a distanza estremamente ridotta da un attraversamento pedonale, quantificata in 50 cm, può giustificare il giudizio negativo dell'amministrazione sulla permanenza dell'occupazione quando sia compromessa la visibilità o la fruibilità dell'attraversamento.
  • La destinazione dell'area a stalli di parcheggio non rende irragionevole la revoca di una pedana collocata in prossimità di un attraversamento pedonale, se l'amministrazione motiva il provvedimento con il pregiudizio specifico arrecato alla sicurezza e alla visibilità dei pedoni.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoAutotutela
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoProporzionalità e ragionevolezza

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