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Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-281/16

Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 19 ottobre 2017. — Vereniging Hoekschewaards Landschap contro Staatssecretaris van Economische Zaken. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State. — Rinvio pregiudiziale – Direttiva 92/43/CEE – Conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche – Decisione di esecuzione (UE) 2015/72 – Elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica atlantica – Riduzione della superficie di un sito – Errore scientifico – Validità. — Causa C-281/16

Giurisprudenza europea62016CJ0281

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha esaminato la validità dell’aggiornamento dell’elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica atlantica, con particolare riguardo alla riduzione del sito Haringvliet. Ha ritenuto che una riduzione possa essere ammessa solo se fondata su un vero errore scientifico nella proposta originaria, circostanza non dimostrata nel caso concreto. La decisione di esecuzione 2015/72 è stata quindi dichiarata invalida nella parte relativa all’esclusione del Leenheerenpolder.

Validità della riduzione della superficie di un sito Natura 2000 per asserito errore scientifico nella proposta iniziale dello Stato membro.

La questione giuridica

Se la decisione di esecuzione (UE) 2015/72 sia valida nella parte in cui il sito di importanza comunitaria Haringvliet (NL1000015) è stato inserito nell’elenco dei siti della regione biogeografica atlantica senza includervi il Leenheerenpolder, ossia se la Commissione potesse ridurre la superficie del SIC sulla base dell’assunto che l’inclusione iniziale del polder fosse frutto di un errore scientifico.

Principio di diritto

La Commissione può, in linea di principio, accettare la riduzione della superficie di un sito di importanza comunitaria quando sia dimostrato che l’inclusione iniziale di una parte del sito era viziata da un errore scientifico relativo alle informazioni pertinenti fornite ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 92/43/CEE; tuttavia, nel caso di specie, non risultava provato alcun errore scientifico nella proposta dei Paesi Bassi, poiché la riduzione del Leenheerenpolder era motivata da una scelta di politica naturale e non dalla sopravvenuta inesattezza scientifica delle valutazioni originarie. Pertanto, la decisione di esecuzione 2015/72 è stata dichiarata invalida nella parte in cui escludeva il Leenheerenpolder dal sito Haringvliet.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Direttiva 92/43/CEE
  • Articolo 1 direttiva 92/43/CEE
  • Articolo 2 direttiva 92/43/CEE
  • Articolo 3 direttiva 92/43/CEE
  • Articolo 4 direttiva 92/43/CEE
  • Articolo 9 direttiva 92/43/CEE
  • Articolo 11 direttiva 92/43/CEE
  • Allegato III direttiva 92/43/CEE
  • Decisione di esecuzione (UE) 2015/72
  • Decisione 2004/813/CE

Validità della riduzione della superficie di un sito Natura 2000 per asserito errore scientifico

La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del Raad van State (Consiglio di Stato, Paesi Bassi) sulla validità della decisione di esecuzione (UE) 2015/72, con cui la Commissione ha adottato l’ottavo aggiornamento dell’elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica atlantica. La questione nasce dalla riduzione della superficie del sito Haringvliet (NL1000015) mediante esclusione del Leenheerenpolder.

Fatti e procedimento principale

Il Leenheerenpolder, inizialmente incluso nel sito Haringvliet, era stato considerato utile per il potenziale di ripristino di habitat e specie presenti nel sito, pur essendo allora un’area agricola priva di tali valori naturalistici. Successivamente, i Paesi Bassi hanno chiesto alla Commissione di ritirare il polder dal SIC, sostenendo che il progetto di depolderizzazione era stato abbandonato per ragioni politiche, sociali e finanziarie e che gli obiettivi di conservazione potevano essere raggiunti con interventi in altre parti del sito.

Il Raad van State aveva già annullato una decisione nazionale che escludeva il Leenheerenpolder dalla ZSC, ritenendo che il sito, in quanto compreso nel SIC, dovesse essere incluso nella designazione nazionale ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 4, della direttiva habitat. In seguito, la Commissione ha accolto la proposta olandese e, con la decisione contestata, ha mantenuto Haringvliet nell’elenco ma senza il Leenheerenpolder.

Normativa rilevante

La Corte richiama in particolare:

  • la direttiva 92/43/CEE (direttiva habitat), in specie gli articoli 1, 2, 3, 4, 9 e 11;
  • l’allegato III della direttiva, relativo ai criteri di selezione dei siti;
  • la decisione 2004/813/CE, che aveva originariamente incluso il Leenheerenpolder nel SIC;
  • la decisione di esecuzione (UE) 2015/72, oggetto del giudizio.

La Corte sottolinea che l’articolo 4, paragrafo 1, richiede che la proposta degli Stati membri si basi su criteri dell’allegato III e su informazioni scientifiche pertinenti, mentre l’articolo 9 consente il declassamento di una ZSC solo in presenza di un’evoluzione naturale risultante dalla sorveglianza dell’articolo 11.

Questione giuridica esaminata

La Corte chiarisce che la controversia non rientra nell’articolo 9 della direttiva, poiché i Paesi Bassi non hanno invocato un’evoluzione naturale del sito. La questione è quindi se la direttiva consenta la riduzione della superficie di un SIC quando l’inclusione iniziale di una porzione del sito sia stata viziata da un errore scientifico, e se nel caso concreto tale errore fosse effettivamente dimostrato.

Ragionamento della Corte

La Corte afferma che:

  • la finalità della direttiva è assicurare, a livello dell’intero territorio dell’Unione interessato, il mantenimento o il ripristino di habitat e specie in stato di conservazione soddisfacente;
  • la Commissione deve poter disporre di un inventario esaustivo dei siti di interesse ecologico pertinente;
  • la proposta di uno Stato membro ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, può essere corretta, anche con riduzione di superficie, se emerge un errore scientifico che abbia viziato le informazioni pertinenti fornite inizialmente;
  • tuttavia, gli Stati membri non dispongono di un ampio margine discrezionale quando chiedono di ridurre la superficie di un SIC già iscritto, perché la presunzione di rilevanza del sito si estende alla sua interezza.

Nel caso concreto, la Corte osserva che i Paesi Bassi non hanno dimostrato che la richiesta di esclusione del Leenheerenpolder dipendesse da un errore scientifico nella valutazione originaria del suo valore ecologico o del suo contributo agli obiettivi della direttiva. Al contrario, dagli atti risultava che la richiesta era motivata da una decisione di riconsiderazione della politica nazionale della natura e da ragioni politiche, sociali e finanziarie. La Commissione non ha inoltre fornito elementi scientifici probanti idonei a dimostrare l’esistenza di un errore scientifico originario.

Decisione/dispositivo

La Corte conclude che la decisione di esecuzione (UE) 2015/72 è invalida nella parte in cui il sito Haringvliet è stato inserito nell’elenco dei SIC per la regione biogeografica atlantica senza includervi il Leenheerenpolder.

Principi affermati

La sentenza ribadisce che la modifica in diminuzione della superficie di un sito Natura 2000 è ammissibile solo se risulta provato un errore scientifico nelle informazioni poste a base della proposta originaria dello Stato membro. Una semplice revisione della politica ambientale nazionale, o la scelta di raggiungere gli obiettivi di conservazione con misure alternative in altre aree, non basta a giustificare l’esclusione di una porzione già inclusa nel SIC.

Come è indicizzato

Materienatura 2000conservazione degli habitat naturalisiti di importanza comunitariavalidità degli atti della commissionerinvio pregiudiziale

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