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Sentenza

Sentenza n. 4341/2026 - Napoli, Sezione 8

PER L'ESECUZIONE della Sentenza Tribunale di Napoli Nord - Sezione Lavoro n. 2557/2023 pubbl. il 05/06/2023 RG n. 14164/2022, notificata al Ministero resistente il 22/02/2024 e passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202600921

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del giudice ordinario che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per tre anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord - Sezione Lavoro, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto al beneficio economico annuale di € 500,00 previsto per la carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per complessivi € 1.500,00. Ha dedotto la rituale notificazione della sentenza all'amministrazione, l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 e la persistente mancata esecuzione del giudicato. Ha chiesto la condanna dell'amministrazione all'adempimento, con corresponsione del dovuto e degli accessori di legge, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso fondato e lo ha accolto. Ha verificato la rituale notificazione della sentenza ottemperanda, il decorso del termine di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni e il rispetto dei termini processuali dell'azione di ottemperanza. Poiché l'amministrazione non ha fornito prova dell'adempimento, il Collegio ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Ha precisato che, qualora sia ormai decorso il termine fissato dal giudice ordinario per la fruizione temporale del beneficio, l'amministrazione deve comunque erogarne il controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, in ragione della natura fungibile dell'obbligazione e dell'imputabilità del ritardo alla condotta omissiva dell'amministrazione. Il TAR ha inoltre nominato sin d'ora quale commissario ad acta un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, senza compenso e con facoltà di delega. Il commissario dovrà, se necessario, reperire lo stanziamento, impegnare, liquidare, ordinare e pagare la somma, non potendo l'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa giustificare l'inosservanza del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in € 500,00 oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    Consente l'azione di ottemperanza davanti al giudice amministrativo per ottenere l'adempimento, da parte di una pubblica amministrazione, degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Risultano rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Prevede il beneficio economico annuale di € 500,00 tramite la carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile davanti al giudice amministrativo per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che imponga a una pubblica amministrazione un obbligo di conformazione riferito al caso deciso.
  • Quando l'amministrazione non dimostra di avere adempiuto al giudicato, il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'esecuzione integrale e nominare contestualmente un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inerzia.
  • Se la fruizione in forma specifica di un beneficio economico è divenuta temporalmente impossibile per il decorso del termine previsto dal titolo giudiziale, l'amministrazione deve corrisponderne il controvalore monetario, con interessi legali fino al soddisfo, quando l'impossibilità dipende dal ritardo imputabile all'amministrazione.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono una legittima giustificazione per sottrarsi all'esecuzione di un giudicato: il commissario ad acta deve adottare le iniziative contabili necessarie a rendere possibile il pagamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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