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Ordinanza

Ordinanza n. 3806/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto Ministero dell'Interno del 30 aprile 2020 - notificato in data 7 giugno 2022 di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana n. K10/-OMISSIS- ;

Giustizia amministrativa202209393

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana adottato dal Ministero dell'Interno

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Nel corso del giudizio era stata disposta una camera di consiglio istruttoria, anche in relazione alla possibile acquisizione della relazione riservata dei servizi di sicurezza. Il TAR ha rilevato che tale esigenza istruttoria è venuta meno, poiché il motivo ostativo originariamente considerato è stato superato in seguito al riesame amministrativo della domanda. L'amministrazione sta per adottare un nuovo diniego fondato su motivi ostativi ulteriori e diversi; tali nuovi motivi dovranno essere contestati dal ricorrente mediante motivi aggiunti o con un nuovo ricorso.

La decisione

Il TAR ha disposto la cancellazione dal ruolo della camera di consiglio istruttoria, ritenendo non più necessario acquisire la relazione riservata dei servizi di sicurezza. La pronuncia non decide nel merito la legittimità del diniego originariamente impugnato né i nuovi motivi ostativi, che dovranno essere eventualmente fatti valere in un successivo atto processuale contro il nuovo provvedimento amministrativo. Sono stati disposti gli adempimenti di segreteria e l'oscuramento delle generalità della parte per esigenze di tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione riesamina la domanda e supera il motivo ostativo oggetto dell'istruttoria giudiziale, viene meno la necessità di acquisire gli atti istruttori riferiti a quel motivo e il giudice può disporre la cancellazione della relativa camera di consiglio istruttoria.
  • Un nuovo diniego amministrativo fondato su motivi ostativi ulteriori e diversi rispetto a quelli dell'atto impugnato costituisce un distinto oggetto di contestazione, da impugnare mediante motivi aggiunti o con un nuovo ricorso; la sua imminente adozione non consente al giudice di esaminarlo anticipatamente.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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